La Fenice di Venezia inconta la videoarte di Fabrizio Plessi

La Fenice di Venezia inconta la videoarte di Fabrizio Plessi

Da domani 26 luglio il Teatro La Fenice di Venezia si accende con la videoarte di Fabrizio Plessi. Ogni sera alle 19 una performance live per vivere un’esperienza totalmente immersiva di musica, luci e colori

Quello tra Venezia e Fabrizio Plessi è un legame antico e profondo, come quello che lega Generali alla città lagunare e a uno dei suoi simboli, il Teatro La Fenice. E adesso, per la prima volta, La Fenice, da storico e famosissimo luogo d’opera e balletto, diventa spazio artistico per una performance del Maestro Fabrizio Plessi, uno dei padri fondatori della video arte, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, grazie a un’iniziativa promossa da Generali Italia tramite il programma Valore Cultura. Un connubio speciale, ineguagliabile e irripetibile reso possibile anche grazie al sostegno di Generali che consentirà, dal 26 luglio al 6 agosto 2017, di vivere l’opera sperimentale Fenix DNA di Fabrizio Plessi.
Da sempre gli elementi primordiali e primigeni dell’acqua e del fuoco sono al centro della ricerca artistica di Plessi che, anche in questa occasione, si esprimerà attraverso ciò che caratterizza il suo dna, unendolo e fondendolo a quello de La Fenice, grazie a 200 calchi – mai visti sinora – disegnati e modellati dal veneziano Guerrino Lovato, quali prototipi delle sculture e dei bassorilievi di ornato della cavea del teatro, distrutto da un terribile incendio nel 1996 e che ha riaperto le porte, in tutta la sua magnificenza, nel dicembre del 2003.
Il cuore stesso del teatro, le sedute di platea, scompariranno per diventare il luogo della narrazione artistica di Plessi grazie ai calchi che – come dice l’artista – “sono l’elemento positivo, quello da cui tutto potrà sempre rinascere”. Tra essi, che riproducono capitelli, barbacani, teste di putti, maschere e grottesche, il visitatore assisterà a una performance che trasformerà La Fenice, come tutti la conosciamo, in un’altra La Fenice, ancora risorta dalle sue stesse ceneri, come l’animale mitologico di cui porta il nome.
Ogni giorno, inoltre, il pubblico potrà ascoltare le note composte appositamente dal Maestro Giovanni Sparano, eseguite da Pourquoi-Pas Ensemble con la direzione di Alvise Zambon e cantate dal mezzosoprano Francesca Gerbasi per un’esperienza totalmente immersiva di luci e colori, tra l’eco degli elementi di acqua e fuoco da sempre nel dna di Plessi, di Venezia e della storia del Teatro La Fenice.

Un’iniziativa promossa da Generali Italia tramite il programma Valore Cultura, prodotta da Fondazione Teatro La Fenice, in collaborazione con Arthemisia che consentirà – dal 26 luglio al 6 agosto 2017 – di vivere l’opera sperimentale Fenix DNA di Fabrizio Plessi.

 

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