L’UNGHERIA CELEBRA HOUDINI ALL’EXPO

L’UNGHERIA CELEBRA HOUDINI ALL’EXPO

Nell’ultima settimana dell’Esposizione Universale l’Ungheria celebra il suo “National Day” e ricorda con uno spettacolo e una mostra dedicata a Harry Houdini. Sul palcoscenico dell’Auditorium di Expo Milano 2015 , sabato 29 ottobre, David Merlini ripete e rinnova le incredibili performance dell’escapologo più famoso della storia della magia, con la prima mondiale di uno show senza precedenti.

 

Milano, 21 ottobre 2015 – Presentate a Milano, sala stampa di EXPO Milano 2015, le manifestazioni con cui l’Ungheria affronterà l’ultima settimana dell’Esposizione Universale. A illustrare gli eventi in calendario, è stato il Commissario Generale magiaro Géza Szocs. Momento d’apertura delle iniziative, la celebrazione del “National Day” ungherese del 23 ottobre, giornata della memoria per ricordare i fatti della rivoluzione ungherese del 1956: uno dei momenti più significativi della storia magiara del ventesimo secolo.

ll padiglione ungherese si prepara alla celebrazione della sua festa nazionale per raccontare ai visitatori di EXPO Milano 2015 la storia e il coraggio del suo popolo e di uno dei suoi figli prediletti: uno degli artisti più famosi nella storia del Paese, l’escapologo Harry Houdini. Nell’89° anniversario della sua scomparsa, il grande mago magiaro sarà al centro di uno spettacolo in prima mondiale: “Houdini a Milano”. Show scritto e interpretato da David Merlini, uno dei uno dei grandi illusionisti di “Masters Of Magic”, la multinazionale dell’illusionismo, Communication Partner dell’evento, fondata e diretta dal torinese Walter Rolfo.

Merlini è oggi l’unico in grado di ripetere, rendendole ancora più incredibili pericolose, le straordinarie performance del suo e predecessore e lo spettacolo è un viaggio lungo novanta minuti nella vita e negli spettacoli di Houdini. Una rappresentazione giocata tra passato e presente, tra le incredibili performance di Merlini e il ricordo del suo “maestro”. Un viaggio in grado di fare perdere agli spettatori percezione di tempo e realtà.

David Merlini descrive così il suo rapporto con il suo straordinario predecessore: “Tra noi c’è una connessione particolare, che mi riporta sempre sulla stessa strada già percorsa da Houdini, nonostante io cerchi di deviare o di allontanarmi. Ho provato a smettere con l’escapologia. È scomoda, fredda, inquietante, difficile, pericolosa, mortale. Ma ogni volta, sono stato costretto a ripartire da dove mi ero fermato, con una nuova performance. E, nonostante io sia abile nel controllare emozioni e subconscio, c’è un dato, un fatto, che non riesco mai a togliermi dalla mente. Harry Houdini, è nato a Budapest nel 1874 e ha vissuto 52 anni. Esattamente 52 anni dopo, nel 1978, io sono nato a Budapest. Solo coincidenza?”.

Merlini ripeterà, aggiornato e reso ancora più difficoltoso e pericoloso da alcune novità mai sperimentate in pubblico prima d’ora, il numero della “tortura cinese dell’acqua”. In apnea, sarà chiuso in una camicia di forza e immerso a testa in giù in una vasca d’acciaio, dalle pareti di cristallo, ermeticamente chiusa dall’esterno. Avrà quindi solo pochissimo tempo a disposizione per sopravvivere alla “tortura”, liberarsi e riprendere a respirare liberamente. Inoltre, durante la settimana dal 22 al 29 ottobre sarà aperta al pubblico (primo piano del padiglione) una mostra con immagini d’epoca che ricostruiscono la carriera di Houdini. Al suo interno gli arredi di scena originali del recente serial statunitense sull’escapologo magiaro interpretato dal premio Oscar, Adrien Brody e trasmesso lo scorso inverno anche sugli schemi TV italiani. Lungo il percorso della mostra il pubblico avrà anche la possibilità di svelare un mistero. Un premio speciale del padiglione Ungheria attende chi tra il pubblico scoprirà il segreto della sicurezza con cui Houdini affrontava i suoi esperimenti.

Per vedere lo spettacolo “Houdini in Milano”, ormai vicinissimo al sold out, gli spettatori potranno ancora, per alcuni giorni, registrarsi sul sito www.expomilano2015.hu/houdini.

 

David Merlini

Trentasei anni, ungherese è l’escapologo più conosciuto e apprezzato a livello mondiale. Nel 1995, si fa legare a una corda posta a 30 metri di altezza e a cui è appiccato fuoco: riesce a liberarsi in meno di 100 secondi. L’anno successivo, è incatenato e chiuso con un lucchetto di acciaio in una scatola metallica immersa nel Danubio e in 3 minuti esce dalla trappola. Nel 1997 è ammanettato e posto in una gabbia metallica ermeticamente sigillata. La gabbia viene poi collocata in un serbatoio trasparente colmo d’acqua e bloccata da un pesante ripiano di cristallo. Si fa poi ammanettare al volante di un auto dalle porte saldate e data poi alle fiamme o rinchiudere in una camicia di forza e sollevare a testa in giù da un elicottero, fino a 300 metri d’altezza. Nel 2000, ammanettato alle caviglie e immerso in una vasca in compagnia di 6 squali tigre. Passa 33 ore in una vasca d’acqua posta in una cella frigorifera a -18° C. ed è estratto illeso dal contenitore ghiacciato grazie a una fiamma ossidrica. Nel 2007 Merlini è stato premiato come “Migliore Artista Escapologo” ai Magic Awards (premio mondiale dell’illusionismo), dopo essere stato congelato con più di 300 litri di azoto liquido. Nel 2013 ha realizzato un nuovo format TV dal titolo assolutamente inevitabile, viste le sue incredibili capacità: “Can you kill Merlini?”.

 

(cs)