Ecco una preview di quello che troverete in questo numero

HESTETIKA N. 25

BALLA, BURRI, BOETTI, MAMBOR E UNO SPECIALE SUL COLORE.

 

È in edicola e su Apple Store il numero 25 di HESTETIKA, il magazine che, nelle sue 180 pagine e gli oltre 30 articoli, raccoglie e racconta il nuovo che avanza nel mondo dell’arte e del design, dando visibilità alle eccellenze nei vari campi artistici con un occhio di riguardo ai nuovi talenti.

Il secondo numero di questo 2017 è colorato. Perché è proprio il colore il tema dello speciale. Colore come fonte di ispirazione, colore anche solo semplicemente come idea concettuale o come punto di partenza per una visione artistica più ampia. All’interno di Hestetika, interviste esclusive agli artisti che ne hanno parlato, che lo hanno rappresentato, che lo hanno utilizzato e continuano a utilizzarlo per le ragioni più svariate. Tra i tanti, Karla Black, artista scozzese che realizza sculture plastiche con materiali particolari dai colori tenui; Haris Lithos che realizza tele monocromatiche utilizzando una parte specifica del corpo delle donne; James Turrell che fonde gli effetti del colore con quelli della luce per creare esperienze visive e sensoriali da brividi. Poi Arian Llani, amante del rosso; Olaf Hajek, artista tedesco, che del colore enfatizza contrasti e contraddizioni; Andreaa Hartea che dona un colore a ogni ricordo, suo e delle persone che ritrae. Anche tanti artisti italiani tra quelli che ci hanno raccontato le proprie esperienze artistiche legate al colore: Cinzia Fiaschi, per lei il colore è pura emozione; i Nevercrew, duo artistico ticinese specializzato in arte urbana; Giovanni Frangi, che ci ha raccontato la sua mostra appena conclusa a Pistoia. E a proposito di mostre, vi parliamo di quella itinerante nel mondo di Kusama, artista giapponese di fama internazionale che gioca con gli specchi (sicuramente avrete visto, in questi mesi, la foto di quella stanza piena di zucche a pois neri!); quella di casa a Palazzo Reale di Milano dedicata ad Haring, l’artista pioniere del graffitismo americano e autore, tra le altre opere, di “Tuttomondo”, l’inno alla vita visibile a Pisa. Chiude l’anteprima sullo speciale dedicato al colore, il progetto di Ugo Rondinone, che ha realizzato la cover del nuovo album de “Le luci della centrale elettrica”. Sempre a proposito di mostre, a Palazzo Reale una mostra su Manet, al MASI di Lugano, invece, in esposizione le opere di Boetti e Salvo. Per entrambe abbiamo intervistato le curatrici: Isolde Pludermacher per la prima, Bettina Della Casa per la seconda.

Risaltano, poi, tre nomi su tutti in questo numero di Hestetika: Giacomo Balla, Alberto Burri e Renato Mambor. Tre artisti diversi ma simili tra loro. Il primo è sicuramente uno dei protagonisti del futurismo italiano; il secondo sarà ricordato, nel centenario dalla sua morte, a Città di Castello; poi Renato Mambor, pittore romano e indiscusso maestro della sperimentazione artistica.

Dopo il successo dello speciale dello scorso numero dedicato al sesso, Hestetika apre la rubrica Red Zone. L’artista che la inaugura è Leah Schrager, terapista del nudo.

Altri nomi che compaiono in questo numero? Tony Oursler e Mauro Milani. E da non perdere, come sempre, anche la “selezione Hestetika”. Al suo interno, Adi Haxhiaj, Loredana Raciti, Leonardo Gambini, Gothy Lopez, Salvatore Alessi.

Immancabili infine le rubriche: le ultime news dal mondo dell’arte, dei motori, degli orologi, dell’Hi-Tech passando per il design, la fotografia, il cinema e la moda.

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