È in programma dal 15 marzo al 5 giugno la seconda edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts, il festival di Triennale Teatro dell’Arte dedicato alle arti dal vivo: teatro, danza, musica, performance.

Curioso, internazionale e pluridisciplinare le parole chiave del programma 2019 tra performance sonore, spettacoli di teatro e danza, concerti e serate musicali, appuntamenti “fuori formato” con insolite modalità di coinvolgimento degli spettatori: un calendario di 32 appuntamenti in circa 3 mesi, che coinvolgono sia gli spazi della Triennale che una rete di luoghi in città dedicati alla ricerca e alla visione internazionale, per offrire al pubblico le espressioni più innovative e affascinanti delle arti performative contemporanee.

«Questa seconda edizione del festival presenterà visioni coraggiose e insolite, che apriranno i nostri orizzonti» ha affermato Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano: 10 prime assolute, 6 prime nazionali, 11 Paesi coinvolti, 11 coproduzioni e 4 produzioni targate FOG per 84 repliche complessive sono i numeri di questo festival nato lo scorso anno con l’intento di restituire un respiro internazionale al capoluogo lombardo, in perfetta continuità con la mission di Triennale Teatro dell’Arte iniziata con la direzione artistica di Umberto Angelini nel 2017. Proseguendo il discorso sullo sguardo quale strumento in grado di indagare la molteplicità di prospettive e punti di vista, FOG pone infatti al centro l’apertura e la pluralità dei linguaggi e dei formati con una programmazione diffusa e un cartellone all’insegna della commistione di generi, che caratterizza il nome di una rassegna sfuggevole ad una definizione precisa (fog, nebbia).

Facendo del dialogo con la città uno dei suoi punti di forza, FOG conferma e rinnova le collaborazioni con alcuni tra gli hub culturali più attivi di Milano: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, miart, Art Week, Arch Week, Radio Raheem, ZONA K e DiDStudio, cui si aggiungono per questa edizione ICA Milano, Fondazione Catella, The Classroom, ZERO e Santeria Social Club. E allargando lo sguardo all’internazionalità, troviamo alcune tra le realtà teatrali più importanti al mondo: il Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, il Wiener Festwochen, l’Alkantara Festival, il Festival d’Automne e il Centre Pompidou di Parigi, Le Quai – CDN Angers Pays de la Loire, LuganoInScena LAC (Lugano Arte e Cultura), il Black Box teater di Oslo, il Teatros del Canal di Madrid, il GREC Festival e il Teatre Lliure di Barcellona, il Manchester HOME Theatre, il Théâtre National Wallonie-Bruxelles, il Groningen Grand Theatre, il Kunstencentrum di Buda, il MC93 Bobigny.

Una seconda edizione quanto mai ricca e articolata, che si lega alla XXII Triennale di Milano Broken Nature: Design Takes on Human Survival (inaugurata lo scorso 1 marzo, fino al 1 settembre): infatti molti dei lavori presentati al Festival – come quelli al DiD Studio della Fabbrica del Vapore di Salvo Lombardo, Collettivo Munerude e Giovanfrancesco Giannini, coreografi e danzatori under 35 – affronteranno l’indagine più che mai attuale della relazione tra uomo e natura, della trasformazione del corpo con le nuove tecnologie, delle ricadute urbanistiche, economiche e sociali dell’impatto umano sull’ambiente.

Dando una sguardo al programma, salta subito all’occhio l’opening del 15 marzo con la prima assoluta di The Night Writer. Giornale notturno, nuovo atteso lavoro del grande Jan Fabre; e poi ancora nomi come quello di Silvia Costa, tra le più interessanti registe e performer italiane con Nel paese dell’inverno ispirato a Cesare Pavese, o del giovane coreografo Michele Rizzo con il suo nuovo progetto Deposition selezionato da NEXT_Regione Lombardia, in collaborazione con Teatro Franco Parenti; la Compagnie Didier Théron, da oltre vent’anni protagonista della ricerca coreografica ‘en plein air’; i cileni Bonobo, rivelazione della scena sudamericana per la prima volta in Italia con Tú Amarás; il cantante e compositore inglese Daniel Blumberg con il suo ultimo lavoro Minus; e Ivana Müller, Lorenzo Bianchi Hoesch, Cristian Chironi, Linda Fregni Nagler, fino alle sperimentazioni sonore per i più piccoli di Enrico Malatesta e a HISTORY OF TOUCHES – Video e appunti coreografici intorno al lavoro di Alessandro Sciarroni, serata dedicata al coreografo vincitore del Premio alla Carriera Biennale Danza 2019, sono solo alcuni degli interessanti appuntamenti di FOG 2019, che si concluderà il 5 giugno con la crew di Radio Raheem, innovativa webradio ed antenna culturale milanese.

Un Festival da tenere d’occhio, tra contorni indefiniti e luci diffuse dove i sensi si amplificano e la visione si fa incerta, poetica e immaginifica.

FOG Triennale Milano Performing Arts
15 MAR — 5 GIU 2019

TRIENNALE MILANO
www.triennale.org/fog-19/

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