Alicja Kwade – ParaPivot al The Met di New York

Alicja Kwade – ParaPivot al The Met di New York

È stato svelato il progetto dell’artista Alicja Kwade commissionato per il Rooftop del Metropolitan Museum di New York. L’artista, di Berlino, è stata selezionata per creare un’installazione site specific per The Met’s Iris e B. Gerald Cantor Roof Garden che sarà visibile dal 16 aprile al 27 ottobre 2019.

Questo luogo è uno spazio importante che si presta ad essere un catalizzatore per audaci interventi artistici che vengono ripensati, di volta in volta, per interpretare uno spazio unico nelle sue caratteristiche. La terrazza infatti è circondata dallo skyline di Manhattan e ha Central Park come sfondo.

L’opera dell’artista offre un’interessante visione attraverso l’arte e la scienza che si fondono in un unico linguaggio. Sheena Wagstaff, Leonard A. Lauder, Presidente della Modern and Contemporary Art presso il The Met, ha dichiarato: “La costellazione scultorea di Kwade incornicia giocosamente lo skyline frastagliato della città e riesce a provocarci, in maniera astuta, per farci pensare a come comprendiamo l’universo là fuori, oltre il cielo sopra il tetto del Met.”

Per la Roof Garden Commission, Kwade ha creato due sculture: ParaPivot I e II. Queste opere sono costituite da telai in acciaio verniciato a polvere che si intersecano negli angoli. All’interno ci sono nove enormi sfere che sembrano galleggiare nel vuoto.

Alicja Kwade crea attraverso le sue installazioni delle “situazioni esperienziali” che portano lo spettatore a riflettere sul tempo, sulla percezione attraverso un’indagine che è rivolta a tematiche scientifiche. L’universo che l’artista assembla attraverso le sfere e le assi crea una poesia sospesa nella bellezza di questi pianeti imprigionati dalle assi di ferro.
 
Ognuna delle pietre è intagliata e levigata e hanno tutte un colore unico e motivi intricati. Sono di tutti i tipi e provengono da nove paesi diversi, tra cui l’hermelin norvegese e i macauba azul del Brasile. ParaPivot I e II sembrano tracciare le vie orbitali dei globi. In questo senso, evocano un astrolabio, uno strumento scientifico inventato nell’antica Grecia e adottato dagli astronomi islamici nel periodo medievale per tracciare la traiettoria delle stelle e dei pianeti. Il complesso scultoreo di Kwade richiama alla mente un sistema solare in miniatura, un pezzo di spazio che sembra essersi stabilito sul pianeta Terra.
 

Alicja Kwade è nata nel 1979, vive e lavora a Berlino. Nel 1999 ha frequentato l’Universität der Künste di Berlino per studiare scultura, e tre anni dopo ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive, ottenendo un notevole successo critico in un periodo relativamente breve. Sebbene Kwade abbia anche realizzato video e sound art, è meglio conosciuta per le sue sculture e installazioni, molte delle quali sono state progettate pensando a spazi specifici. Il lavoro di Kwade è stato oggetto di numerose mostre, tra cui Out of Ousia, al Kunsthal Charlottenborg di Copenaghen (2018); Medium Median, alla Whitechapel Gallery di Londra (2016); e The Void of the Moment in Motion, alla Schirn Kunsthalle di Francoforte (2015). Il suo lavoro è stato anche presente in mostre di grande prestigio come la 57a Biennale di Venezia, Viva Arte Viva (2016), e la Biennale 2016 di Kochi-Muziris, Forming in the Pupil of an Eye. è la prima mostra personale dell’artista in un museo degli Stati Uniti.
 

Alicja Kwade, ParaPivot

16 Aprile –27 Ottobre 2019

The Iris and B. Gerald Cantor Roof Garden, Gallery 926

www.metmuseum.org