“Fantasie. Narrazioni, regole, invenzioni”, questi gli argomenti che dovranno ispirare i nuovi talenti a raccontare, attraverso gli scatti, la propria visione del mondo: ai progetti più efficaci sarà data la possibilità, se selezionati, di partecipare al circuito ufficiale di Fotografia Europea, a Reggio Emilia dal 17 aprile al 24 maggio.

Riconosciuto tra gli appuntamenti di riferimento nel panorama nazionale e internazionale dell’arte contemporanea, il festival reggiano dedicato alla fotografia, offre anche quest’anno a fotografi e curatori europei o residenti in Europa, l’opportunità di misurarsi attraverso un progetto che esplori il tema della nuova edizione in modo creativo e originale.

La giuria di esperti, composta da Walter Guadagnini – direttore artistico di Fotografia Europea 2020, Maria Pia Bernardoni – curatrice progetti internazionali del Festival di Lagos e Oliva Maria Rubio – direttrice Master PhotoEspaña, selezionerà i progetti più interessanti, che riceveranno un compenso di 2500 € lordi ed entreranno a far parte delle mostre del festival, con un allestimento site specific concepito insieme agli organizzatori del festival.

Un’opportunità concreta di crescita e di visibilità nel panorama fotografico internazionale, la Open Call nasce nel 2015 e da allora sono tanti gli artisti che, dopo aver esposto a Fotografia Europea, hanno ricevuto importanti riconoscimenti anche all’estero.

Le domande dovranno pervenire in formato digitale entro il 16 dicembre 2019, ore 12 CEST. Tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione e le tempistiche sono pubblicati su www.fotografiaeuropea.it

I progetti selezionati arricchiranno il programma del festival che si sta piano piano componendo. Un nome certo, tra le nuove proposte di quest’anno c’è già ed è quello di Anna Szkoda, vincitrice del PHmuseum Women Photography Grant, che con il progetto Sirius, è stata selezionata da Walter Guadagnini, che commenta: “[Anna Szkoda] mette in scena un racconto ibrido, a metà tra la finzione e il reale, che ancora una volta reinterpreta il ruolo della fotografia. La narrazione crea un forte legame con lo spettatore, incuriosendolo e incantandolo come un’angosciante favola al telefono. Le fotografie dai toni pacati raccontano la seduzione della fantasia prima di un potenziale crimine con un occhio rivolto verso l’infinito salvifico delle stelle”.  

Tornano anche i progetti dedicati ai giovani amanti della fotografia. Speciale diciottoventicinque è il progetto dedicato alla formazione dei più giovani, creato ad hoc per chi ha voglia di imparare e di condividere. Un campus di tre giorni, insieme alle tutor Sara Munari e Laura Davi, per incontrare esperti, condividere pensieri, linguaggi, visioni e alla fine ideare insieme una mostra collettiva che farà parte delle mostre di Fotografia Europea 2020.

Per info e iscrizioni call@fotografiaeuropea.it.

 

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