Quest’anno l’Arena di Verona Opera Festival ha deciso di giocare fin da subito i suoi assi vincenti. A una decina di giorni dall’apertura della tradizionale kermesse lirica, che da oltre un secolo anima le estati veronesi e assicura un indotto imprescindibile a città e dintorni, le sorprese continuano.

Il primo asso, la serata inaugurale sotto i riflettori di tutto il mondo, grazie alla diretta di Rai 1 alla presenza di un parterre de roi capitanato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura. Presenti molte personalità istituzionali, tra cui il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e i ministri della cultura Alberto Bonisoli, di economia e finanze Giovanni Tria, della famiglia Lorenzo Fontana e la senatrice Erika Stefani, oltre a vip del mondo della cultura e dello spettacolo come Pippo Baudo, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Vittorio Grigolo e Antonella Clerici, mattatrice della serata per la tv. Questo per onorare la figura di Franco Zeffirelli, scomparso all’età di 96 anni il 15 giugno scorso, che si è congedato lasciandoci la sua ultima lettura concepita per l’Arena, intensa e assolutamente cinematografica come da sua cifra stilistica, della Traviata verdiana, forse l’opera da lui più amata e titolo d’apertura della stagione estiva veronese. Sulla scena, come in un lungo flashback dettato dal passaggio di un feretro trainato da un cavallo che si staglia davanti ad un imponente sipario sulle note del preludio, domina subito lo spaccato di un elegante palazzo ottocentesco a due piani, che presenta i vari ambienti della casa di Violetta Valéry entro cui, come in una gigantesca casa delle bambole, vediamo brulicare i personaggi che danno vita e voce al dramma; ruotando, poi, la scena ci presenta, aderente alle notazioni del libretto, il pian terreno della magione di campagna, caratterizzato da una grande vetrata da serra in stile liberty; quindi l’interno del palazzo di Flora, evocato da una scalinata barocca; per tornare infine nella residenza parigina, ora pressoché vuota e buia, della protagonista morente. Spettacolarità e imponenza – pare che questo sia il più grande impianto scenico realizzato dai laboratori dell’Arena negli ultimi quarant’anni – per una messa in scena nel segno della migliore tradizione, tra lo sfarzo decadente dell’arredo e l’eleganza posata dei costumi di Maurizio Millenotti, come l’eterogeneo pubblico dell’Arena si aspetta e apprezza. Il sold out è assicurato, così come i lunghi e commossi applausi al ricordo del regista e tributati alle voci, che a fine recita improvvisano pure un bissato inatteso del Libiamo del I atto, trascinando in uno scomposto e partecipe battito di mani tutti i circa 14.000 presenti.

E qui veniamo al secondo asso: gli interpreti. Dalla Première di Traviata alla Prima di Aida della sera successiva, nello storico e apprezzato allestimento di Gianfranco de Bosio, che ciclicamente dal 1982 viene proposto in cartellone con sempre immutato successo, per arrivare al terzo titolo in programma, Il Trovatore, nella messa in scena creata nel 2001 ancora dal genio zeffirelliano, i cast presentano nomi di assoluto richiamo, che non deludono. Tra questi ricordiamo giusto una memorabile Anna Pirozzi nella schiava etiope e la star indiscussa dei nostri tempi, il soprano russo Anna Netrebko, che sabato scorso ha fatto il suo acclamato quanto atteso debutto in un’Arena gremita, appagando tutte le aspettative (in cartellone ancora per due recite fino a domenica).

E se i primi tre titoli decretano fin da subito il successo di questa stagione areniana, il resto del Festival non sembra da meno: da Roberto Bolle che torna tra una quindicina di giorni con la sua parata di “friends”, tutte stelle del balletto mondiale, a Plácido Domingo che in agosto festeggia i suoi 50 anni di frequentazione del palcoscenico areniano, fino a Ezio Bosso chiamato a dirigere i Carmina Burana, reduce dal successo di un mesetto fa nella prima serata su Rai 3 con “Che storia è la musica”, vista da 1 milione e 10mila telespettatori e super commentata sui social. Senza dimenticare che ci sono ancora Carmen e Tosca al via. Stiamo a vedere, a Verona fino al 7 settembre. www.arena.it

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