Nell’ambito del Festival di Milano Musica e in collaborazione con AGON, Pietro Pirelli e Gianpietro Grossi installeranno la loro Arpa di Luce, che attraverserà con le sue corde luminose la Basilica di San Celso.

Qui riportiamo il testo in catalogo di Angela Madesani che accompagna la mostra installativa, che resterà aperta sino al 25 ottobre. 

“La performance di Pietro Pirelli ha luogo nella basilica di San Celso, uno spazio carico di significati, di spiritualità, di intrinseca forza architettonica. L’artista, musicista raffinato, sperimentatore dinamico, ha deciso di creare un’opera sul e nel vuoto. Durante l’inaugurazione, con Arpa di Luce Pirelli trasformerà la basilica in un grande strumento musicale e la cantante Alda Caiello reciterà cantando, o suonerà anch’essa. Oggetto del loro operare è un frammento della poetessa greca arcaica Saffo (630-570 a.C.).

Qui a San Celso lo spazio è inglobato, coinvolto in una ricerca che ha al centro la luce e il tempo, che giunge agli archetipi della nostra civiltà.
Pirelli spiega: “È una grande scultura di luce, in grado di attraversare per intero ampi spazi, come ora la basilica di San Celso, ma è anche un raffinato strumento musicale che suono con una tecnica particolare. Con Gianpietro Grossi, che l’ha inventata, e con il contributo di AGON, quest’opera di luce e suono si è affinata nel corso degli anni. Le sue corde di luce laser vanno a colpire un veloce sensore fotoelettrico, che trasforma le azioni che compio sulle corde in una varietà di accadimenti musicali. Un grande pendolo può lambirne le corde, dipingendo il suono nel vuoto”.

Al centro della basilica è appeso un lungo pendolo, che viene lanciato a produrre una melodia infinita grazie a un software creato da AGON, appunto. È la leggerezza del moto che provoca un suono, ipoteticamente infinito. Chi è in scena duetterà con arpa e pendolo, dando vita a uno spettacolo in cui vista e suono sono coprotagonisti.

Quello di Pirelli è un tentativo di coinvolgimento del pubblico attraverso la luce e la musica contemporanea, un’operazione di socializzazione, che va ben oltre i limiti di un’arte che per troppo tempo è stata riassunta con la facile formula di arte pubblica.

La scelta dell’utilizzo della poesia di Saffo, e in particolare del frammento che recita:

«Togli dal capo le tue sacre bende, e dolcemente nelle coppe d’oro, versa, Cipri, col nettare divino, anche la gioia» nasce dal sodalizio dell’artista con il vinificatore Alessio Fornasetti, che ha utilizzato un passo della poetessa di Mitilene per l’etichetta del suo vino”.

ARPA DI LUCE IN SAN CELSO
Installazione interattiva di Giampietro Grossi e Pietro Pirelli
a cura di Angela Madesani
Dal 12 – 25 ottobre 2019
Basilica di San Celso
Corso Italia 41, Milano

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