La Fonderia Artistica Battaglia, storica fucina creativa fondata a Milano nel 1913, presenta la prima edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize, riconoscimento annuale d’eccellenza per l’arte contemporanea, dedicato all’arte del bronzo e rivolto ai giovani artisti internazionali.

Vetrina internazionale per la creatività emergente, il Premio è una iniziativa volta a sostenere la migliore pratica artistica internazionale applicata alla scultura in bronzo, attraverso il monitoraggio, la selezione, la formazione degli artisti e la produzione di nuovi lavori.

Obiettivo del premio è incentivare il ritorno al processo di fusione a cera persa – una tra le più antiche tecniche scultoree di tutti i tempi, con la quale si identifica la produzione greco-romana e che oggi sta raccogliendo nuovo interesse nell’arte contemporanea – con un percorso a due vie: da una parte stimolando gli artisti nei confronti di questo strumento, dall’altro invitando le nuove generazioni creative a portare elementi di innovazione nella tecnica e nel linguaggio di questa arte.

ll Premio opera come un vero e proprio osservatorio privilegiato sui protagonisti della creatività emergente in ambito contemporaneo e rappresenta una sorta di sfida per i giovani artefici delle arti plastiche contemporanee, invitati a misurarsi con una tecnica tanto nobile, nella cornice di uno degli spazi più significativi della produzione scultorea bronzea della storia dell’arte italiana.

Con il varo dell’iniziativa, Fonderia Artistica Battaglia ha annunciato i nomi dei cinque artisti selezionati da un comitato internazionale per questa prima edizione, al termine di un vero e proprio viaggio di ricognizione su scala internazionale:

· JULIEN CREUZET (1986, Francia)
· NICOLAS DESHAYES (1983, Francia)
· ALICIA FRANKOVICH (1980, Nuova Zelanda)
· RODRIGO HERNANDEZ (1983, Città del Messico)
· NICOLAS PARTY (1981, Svizzera)

Il comitato di selezione è composto da:

· GIOVANNI CARMINE – Direttore, Kunsthalle Sankt Gallen
· MARIE COZETTE – Direttore di La Synagogue de Delme
· MIHNEA MIRCAN – Critico d’arte e curatore indipendente
· CHRIS SHARP – Critico d’arte e curatore indipendente
· ROBERTA TENCONI – Curatrice di Hangar Bicocca

I partecipanti all’edizione elaboreranno ciascuno un progetto per la realizzazione di un’opera che costituirà elemento di valutazione a opera di una giuria composta da tre professionisti di profilo internazionale dell’arte contemporanea e dalla Fonderia Artistica Battaglia.

· CAMILLA BONZANIGO, Cultura e Sviluppo, Fonderia Artistica Battaglia
· MARTIN CLARK, Direttore del Bergen Kunsthall;
· ALBERTO SALVADORI, Direttore Artistico del Museo Marino Marini;
· MORITZ WESSELER, Direttore del Kölnischer Kunstverein;

In palio: una borsa di studio e una residenza d’artista della durata di un mese presso la Fonderia Artistica Battaglia, che si svolgerà a giugno 2016.

Il vincitore avrà quindi la possibilità di sviluppare l’opera proposta in progetto, prodotta dall’artista in stretta collaborazione con Fonderia Artistica Battaglia, che seguirà tecnicamente le fasi di lavorazione dell’intero processo.
L’opera vincitrice sarà presentata ufficialmente al pubblico a Milano nel mese di settembre 2016, nell’ambito di una mostra in cui saranno esposti tutti i progetti che hanno animato l’edizione 2016 del Battaglia Foundry Sculpture Prize.

Facendosi promotore di questo nuovo Premio la Fonderia Artistica Battaglia prosegue il proprio lavoro di ricerca artistica e tecnica che trova la vitalità per immaginare nuovo futuro nella capacità di tradurre nella contemporaneità la migliore tradizione storica.

Da sempre attenta a interpretare lo spirito del tempo, la Fonderia Artistica Battaglia agisce anche come vera e propria istituzione culturale, sostenendo artisti, promuovendo progetti in collaborazione con le più interessanti voci del panorama artistico nazionale e internazionale e ampliando costantemente la propria rete con i protagonisti della scena artistica nazionale e internazionale che include musei pubblici e privati, artisti, curatori, gallerie, centri di ricerca, istituti scientifici o legati al mondo della tecnica, ponendosi sempre come propulsore di nuove idee artistiche.
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LA FONDERIA ARTISTICA BATTAGLIA

La Fonderia Artistica Battaglia porta avanti da oltre un secolo una delle più antiche forme di manifattura del mondo, inventata circa 3500 anni fa: quella della fusione a cera persa. Una tecnica raffinata dall’uomo nel corso dei millenni, ma che ha tutt’ora il suo cuore nell’abilità e nella professionalità di questi artigiani delle fornaci il cui lavoro ha permesso alle rappresentazioni delle idee politiche, spirituali e sociali dei popoli del passato di arrivare fino a noi.

Dai laboratori della Fonderia Artistica Battaglia, fondata nel 1913, sono passati i maggiori scultori italiani, nonché molti committenti esteri. Se fare un elenco esaustivo degli artisti famosi che hanno scelto Battaglia per la fusione dei propri lavori sarebbe troppo lungo, ci si può limitare a citare alcune opere ben presenti nell’immaginario collettivo: dalle fornaci di questa eccellenza milanese sono uscite le porte del Duomo di Milano, progettate da Castiglioni; il Cristo degli Abissi di Guido Galletti; molti lavori di Arnaldo Pomodoro; il cavallo di bronzo simbolo della RAI…
La storia dell’arte italiana è passata di qui, e con lei la sua sorella maggiore, la Storia d’Italia: i soldati caduti a Montegrappa, Timavo, Caporetto e Redipuglia riposano infatti all’ombra di statue di bronzo fuse dalla Fonderia Artistica Battaglia.
Un legame, quello con la scultura funeraria, che non deve stupire dato che Fonderia Artistica Battaglia è artefice di molti dei capolavori presenti nello storico Cimitero Monumentale, uno dei luoghi più suggestivi di Milano.

La Fonderia Artistica Battaglia è stata sempre la vetrina di alcuni dei più importanti artisti nazionali e internazionali: da Marino Marini a Ken-Giro Azuma, da Alighiero Boetti a Giuseppe Penone, tutti supportati dall’esperienza e dalle abili mani dei maestri artigiani della Fonderia che prosegue il suo impegno sostenendo le nuove generazioni di artisti tra i quali Francesco Arena, Giorgio Andreotta Calò e Peter Waechtler.

(cs)

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