Brera Design Days: AI e creatività – Microsoft House

Brera Design Days: AI e creatività – Microsoft House

“Design Your Life”: ispirandosi al titolo del libro di Bill Burnett e Dave Evans, l’edizione di quest’anno di Brera Design Days presenta una serie di conferenze, mostre e workshop che invitano a riflettere su come progettare un pezzo per volta la nostra vita e l’ambiente che ci circonda. Il design si inserisce silenziosamente nella nostra quotidianità, anche nei dettagli.

La settimana si apre in Microsoft House, dove Lorenzo Ruggieri, Vittorio di Tomaso e Luca Esposito – tutti parte del team di H-FARM – discutono di AI, Intelligenza Artificiale.

La creatività è una peculiarità dell’essere umano? Possono le macchine creare da zero, inventare, immaginare oggetti inediti?
Grazie all’intelligenza artificiale è stato riprodotto un dipinto di Rembrandt – nuovo, ma non originale, in quanto le macchine coinvolte nel processo sono state programmate in modo tale da comportarsi come si sarebbero comportate la mano e la testa del pittore. Come? Basta mettere assieme una stampante con una pennellata e un movimento che riproduca fedelmente il modus pingendi dell’autore e selezionare soggetti plausibili, ovvero dai tratti tipicamente olandesi (e magari anche con un cappello, possibilmente nero) ed ecco un dipinto in grado di ingannare anche i più esperti.
Si dirà, questa non è originalità. Non è stato prodotto niente di inedito, niente di propriamente creativo. Ad ogni modo, un dipinto prodotto da un’AI progettata dal collettivo parigino Obvious è stato recentemente quotato da Christie’s e su shelley.ai troviamo una raccolta di racconti horror prodotti grazie all’intelligenza artificiale.

Lontano da progetti così futuristici, AI ha cambiato le carte in tavola nel campo del design. Il designer non ha più il compito di pensare alla possibile forma di un’oggetto, ma solo quello di strutturare il processo che lo sviluppo dell’oggetto deve seguire. Sono a disposizione programmi che in base a vincoli scelti a priori sviluppino la forma più conveniente per un dato oggetto, che sia un ponte o il componente di un’ala da aeroplano. Esistono programmi che sono addirittura in grado di fare progettazioni del genere senza vincoli.

Può suonare minaccioso a molti che esistano macchine così avanzate da riuscire ad immaginare dettagli minuscoli, non accessibili alla mente dell’essere umano. Ma dopotutto, anche l’invenzione della stampa da parte di Gutenberg diede da pensare che si potesse manipolare il sapere, e il celebre filmato del treno dei fratelli Lumière fece scappare gli spettatori fuori dalla sala in preda al panico. E alla fine dei conti, per quanto la tecnologia dell’intelligenza artificiale sia ormai avanzata, macchine che siano in grado di ragionare in modalità del tutto simili a quelle del cervello umano non sono ancora state progettate.