Fondazione ICA Milano presenta un nuovo inedito progetto espositivo: CHARLES ATLAS. OMINOUS, GLAMOROUS, MOMENTOUS, RIDICULOUS, la prima mostra personale in Italia del regista e video-artista statunitense, tra i principali protagonisti della scena artistica internazionale.

La mostra, curata da Alberto Salvadori, direttore della Fondazione ICA Milano, e sviluppata in stretta collaborazione con l’artista, propone un percorso lungo le fasi più significative della ricerca di Charles Atlas (St. Louis, 1949), attraverso una selezione di opere storiche, lavori recenti e una nuova produzione che insieme trasformano profondamente lo spazio della fondazione grazie a una tessitura di suoni, movimenti, luci e colori. 

Noto per la sua pratica filmica radicale e sperimentale, da più di quarant’anni Charles Atlas fonda la sua ricerca sul dialogo tra discipline differenti quali video, danza e performance, realizzando installazioni, documentari, progetti multimediali, produzioni per la TV e performance live. 
Nato e cresciuto a Saint Louis nel Missouri, Charles Atlas si trasferisce a New York negli anni Settanta per dedicarsi all’attività di filmmaker. Inizia così a collaborare con la Merce Cunningham Dance Company, diventandone filmmaker in residence. Tra il 1974 e il 1983 Atlas sviluppa con il danzatore e coreografo Merce Cunningham un nuovo linguaggio ibrido che i due hanno definito media-dance o dance for camera, in cui le coreografie sono concepite ed eseguite specificatamente per la videocamera che, muovendosi in sincronia con il corpo danzante, rompe la tradizionale staticità delle riprese.   
Nel 1983 Atlas lascia la compagnia di Cunningham per approfondire la sua pratica artistica, collaborando spesso con artisti differenti. Tra le principali collaborazioni si ricordano quelle con danzatori, musicisti e poeti tra cui Karole Armitage, Michael Clark, DANCENOISE, Douglas Dunn, Nam June Paik, Yvonne Rainer e Marina Abramović e più di recente, quelle con Mika Tajima, Anohni e Lady Bunny. 

Portando avanti il percorso avviato con le mostre di Masbedo e Simone Forti, con Charles Atlas Fondazione ICA Milano prosegue l’indagine sul tema del vivente e del corpo, fil rouge della programmazione espositiva da novembre 2019 ad aprile 2020, presentando grandi autori che privilegiano la performance e la videoarte come mezzi espressivi e strumenti di ricerca.

L’ARTISTA Charles Atlas
Atlas nasce a Saint Louis, Missouri, nel 1949; vive e lavora a New York dagli anni Settanta.
Alcune delle sue mostre più recenti sono state ospitate da istituzioni quali The Kitchen, New York; the New Museum of Contemporary Art, New York; De Hallen, Haarlem; Bloomberg SPACE, London e il Museum of Modern Art, New York. Nel 2017, l’Hammer Museum ha acquistato The Tyranny of Consciousness, video sonoro a cinque canali, incluso nella 57esima edizione dell’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Diverse opere di Atlas fanno oggi parte delle collezioni permanenti delle più grandi istituzioni internazionali tra cui: Metropolitan Museum of Art, New York; Museum of Modern Art, New York; Whitney Museum of American Art, New York; Art Institute of Chicago; San Francisco Museum of Art; Tate Modern, Londra; Centre Georges Pompidou, Parigi; Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart, Berlino; Migros Museum für Gegenwartskunst, Zurigo; e il De Hallen Haarlem, Olanda. Nel 2017, Charles Atlas e i coreografi Rashaun Mitchell e Silas Riener hanno presentato in anteprima Tesseract, un nuovo lavoro in due parti che consiste nel film di una performance stereoscopica in 3D realizzato con la tecnica del live cinematic mixing. Nel mese di settembre 2019 Atlas ha annunciato una nuova commissione per Art on theMART: il lavoro ricoprirà la facciata di 2,5 acri sul lungo-fiume del theMART di Chicago.

CHARLES ATLAS
OMINOUS, GLAMOROUS, MOMENTOUS, RIDICULOUS
A cura di Alberto Salvadori
Da giovedì 12 marzo a domenica 3 maggio 2020
 
Via Orobia 26, Milano
Ingresso libero

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