Donner à voir di Luca Staccioli alla Fondazione Adolfo Pini

Donner à voir di Luca Staccioli alla Fondazione Adolfo Pini

Dal 6 dicembre all’11 gennaio la Fondazione Adolfo Pini presenta Donner à voir, la mostra di Luca Staccioli, uno dei due vincitori della Borsa di Studio Progetto Inedito 2018.

Queste borse di studio, messe a disposizione dalla Fondazione, sono destinate a studenti delle accademie e delle università milanesi e a neolaureati under 35, e hanno l’obiettivo di sostenere progetti inediti a vocazione multidisciplinare.

Luca Straccioli (1988) e Valentina Barbieri (1992) sono i vincitori cui è stata offerta quest’anno, l’opportunità di svolgere un’attività di ricerca presso enti nazionali e internazionali.

La pratica artistica di Luca Staccioli, basata sulla ricerca sperimentale e orientata alla processualità, include media differenti. Le sue opere esplorano archeologie del presente attraverso un metodo di stratificazione e combinazione di micro-storie, memorie sradicate, oggetti quotidiani e immagini nomadiche che prolificano nella dimensione globale-locale e negli apparati tecnologici.

Il progetto, ospitato nella galleria al piano terra dell Fondazione, presenta al pubblico una serie di otto fotografie, uno slide show di diapositive, alcune sculture e alcuni disegni dei documenti trovati nell’archivio della Legione straniera ad Aubagne. Donner à voir prende avvio dalla storia di G. Staccioli, letta come metafora dell’individuo moderno e contemporaneo. L’artista coinvolge lo spettatore nel racconto di una condizione limite tra appartenenza e disorientamento, indotta da sistemi sociali normativizzati e desoggettivanti, e caratterizzata dall’alienazione rispetto ai grandi processi storici.

“Alla fine degli anni Quaranta, G. Staccioli si trovava in prigione per un crimine sconosciuto. Staccioli commutò la pena arruolandosi nella Legione Straniera a Marsiglia: andò così a combattere in Indocina (1946-1954). Di lui non si sa più nulla”. – l’artista racconta – “Rimangono soltanto alcuni documenti ingialliti conservati in un archivio della Legione Straniera ad Aubagne, un certificato di morte, il cognome Staccioli – che mio padre ha ereditato, per cavilli burocratici, senza essere consanguineo del defunto (Staccioli è ora anche il mio cognome) –, un rullino fotografico che G. Staccioli spedì in Italia e che nessuno fino a oggi aveva sviluppato. Le immagini appaiono ormai completamente cancellate, il contenuto irriconoscibile”.

Partendo da libri di storia e da documentazione informatica, museale e archivistica, Luca Straccioli ripensa i meccanismi di creazione arbitraria degli immaginari identitari che, legati alla famiglia, si coagulano in categorie e gerarchie coercitive.

Nella mostra, attraverso il reenactment, il disegno, l’assemblage, il ricamo, la malleabilità del didò, la Storia diventa un diorama domestico conturbante, inaspettato, fratturato e ricomposto. La tensione del ricordare, sul confine tra memoria e non vissuto, forma un’altra immagine della violenza, del fallimento delle istituzioni e della ricerca dell’identità. L’immaginazione appare indispensabile per la sopravvivenza collettiva.

Le borse di studio, a cura di Dalia Gallico, si inseriscono nell’ambito delle attività che vedono la Fondazione Adolfo Pini impegnata nella missione di sostegno e valorizzazione dei giovani nelle diverse discipline culturali. Per statuto infatti la Fondazione sostiene le nuove generazioni attive in tutte le arti: istituisce premi, borse di studio, offerte formative e altre iniziative.

Donner à voir di Luca Staccioli
6 dicembre 2018 – 11 gennaio 2019

Fondazione Adolfo Pini – Corso Garibaldi 2, Milano