FUTURA POESIA Performance inedita di Reverie a Londra

FUTURA POESIA Performance inedita di Reverie a Londra

La Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra, in occasione del suo ventesimo anniversario presenta, martedì 13 novembre 2018, Futura Poesia, l’inedita performance site specific dell’artista italiana Reverie (Firenze, 24/06/1994). Il progetto è curato da Piero Tomassoni e avrà luogo dalle ore 18.00 alle ore 20.30.

La performance di Reverie è un omaggio al movimento futurista, di cui la Estorick Collection ospita una cospicua collezione di opere: il titolo Futura Poesia trae ispirazione dal nome della storica rivista Poesia fondata da Filippo Tommaso Marinetti nel 1905 e rivela la volontà dell’artista di attualizzarne l’eredità culturale. La struttura della performance è scandita da ritmi precisi, che si articolano in sintonia con la narrazione di un’altra opera paradigmatica del movimento futurista, L’incendiario di Aldo Palazzeschi del 1910. La scintilla del lavoro performativo nasce da una finzione poetica: un incendio che lei stessa avrebbe appiccato nel paese di Vinci, alla presenza di Arte, Natura e Poesia.

Reverie sarà una figura incendiaria: accoglierà i partecipanti che, entrando nel museo riceveranno una lettera; l’artista sarà chiusa in una gabbia che diventerà un elemento di dialogo nel momento in cui uscirà, lasciandola libera di confondersi con il pubblico.

La performance si svilupperà attraverso i piani del museo dove Reverie utilizzerà inoltre diversi elementi da lei stessa costruiti (come per esempio tavole tattili e oggetti sonori) per misurare il grado di sensibilità del pubblico e la loro reazione, rispondendo alla sollecitazione di Marinetti nella ricerca “oltre il sensibile”: «La distinzione dei cinque sensi è arbitraria e un giorno si potranno certamente scoprire e catalogare numerosi altri sensi. Il Tattilismo favorirà questa scoperta» (Il Tattilismo, 1921).

La performance si concluderà solo quando Reverie, dopo un rito intorno al fuoco, aprirà i cancelli del museo, lasciando liberi i suoi spettatori, tenuti consensualmente ma letteralmente in ostaggio, e donando loro una piccola ma preziosa edizione contenente il suo testo L’incendiaria.
L’artista si propone infatti di “bruciare” insieme ai presenti e di rinascere fenice nel solco delle sue recenti opere sacramentali.

Il tempo di tutta la performance sarà scandito da un intervento sonoro creato appositamente dall’artista per generare un crescendo che ogni venti minuti produrrà un intenso momento di allarme e fermento.

Alcuni elementi utilizzati dall’artista per interagire con il pubblico rimarranno esposti alla Estorick Collection per i tre giorni successivi alla performance. Tre come i giorni in cui l’incendiario rimase imprigionato nella piazza del paese “perché tutti lo potessero vedere”.

Futura Poesia vuole essere un agitato confronto con il pubblico, allo scopo di partorire pensieri e suggestioni con “violenza” poetica, partendo dagli spunti offerti dai documenti del movimento futurista, ma allo stesso tempo distaccandosene, seguendo il progetto di ricerca creativa e la poetica di Reverie.

In concomitanza con la performance di Reverie, Artvisor ospiterà dal 14 novembre sino al 15 dicembre un’esposizione dedicata all’opera dell’artista: Fenice.
Il titolo della mostra è legato all’idea di rinascita e, nelle intenzioni dell’artista viene dedicato al padrino e leonardista Carlo Pedretti (recentemente scomparso), che aveva scelto la fenice come suo simbolo.

Futura Poesia
Estorick Collection of Modern Italian Art, 39A Canonbury Square, London N1 2AN, Regno Unito
Orario: martedì 13 novembre dalle ore 18.00 alle ore 20.30

Mostra Fenice
Luogo: Artvisor, Mayfair, Londra
Da mercoledì 14 novembre a sabato 15 dicembre, solo su appuntamento.

Reverie, giovane artista visiva, dal 23 Maggio 2017 ha deciso di fare del suo nome anagrafico, in passato frainteso, anche il suo nome d’arte. Si va affermando come performer eclettica, dedicando all’Arte ogni suo momento, azione, e ogni rosa della sua vita. Toscana di origine, residente a Vinci, vive e lavora a Milano. Collabora anche a progetti di altri artisti perché interessata a interpretare il punto di vista altrui attraverso i più diversi linguaggi espressivi.
Ha cominciato il suo percorso sviluppando un’originale forma di azioni poetiche virtuali.
Da due anni, elabora progetti di performance per studiare l’interazione fra pubblico e opere, tra reale e virtuale, alla ricerca di una nuova forma di sensibilità.
Recenti performance pubbliche: “Tempo zero” (Fondazione Mudima, Milano), “Rinascimento ipersensibile” (Palazzo Strozzi, Firenze), “PourOntani” (Hotel Excelsior, Venezia Lido), “C.U.M. Confessione Unica Memoria” (Vinci, colle di Ceoli).
Da questi momenti performativi l’artista ha realizzato opere fisiche bidimensionali e tridimensionali e opere video.