Il tè delle cinque da OGGETTI SPECIFICI è un appuntamento che periodicamente accade per presentare nuovi artisti, curiosare su cosa c’è di nuovo, per confrontarsi e vedere da dove nasce un’opera d’arte, per aprire le porte dello spazio, pensato per essere un luogo di contaminazione e di dialogo. Il 30 novembre sarà l’occasione per scoprire un altro piccolo pezzo dei lavori raccolti da OGGETTI SPECIFICI.

Il tè sarà l’occasione per poter conoscere meglio gli artisti e ammirarne le opere attraverso la realizzazione di cartoline realizzate ad hoc per ospitare i pensieri di un artista. Anche questi piccoli e delicati oggetti servono per svelare ulteriori passaggi e pensieri rispetto a come vengono concepite e costruite le opere di artisti come Teresa Giannico, Pierluigi Fresia, Ottavia Plazza, Alice Schivardi, Erik Saglia, Elena Tortia, Marco Schiavone, Studio Nucleo, Caretto e Spegna, Stefania Fersini. Il supporto in formato cartolina è stato realizzato da Archivio tipografico, che utilizza ancora la stampa a caratteri mobili e che segue sin dall’inizio l’avventura di OGGETTI SPECIFICI.

“Un oggetto del cuore, intimo e speciale. Cosa c’è di più romantico e prezioso per ricordarsi di qualcuno, per avere un piccolo ricordo, per incominciare una collezione? Una cartolina, dunque, di cui servirsi per realizzare uno schizzo, una prova, una bozza, per fermare impressioni, disegnare suggestioni. Così nasce una nuova serie di oggetti, nella forma tutti uguali, ma con un contenuto completamente diverso a seconda dell’artista.”

Caterina Filippini

OGGETTI SPECIFICI seleziona lavori di scultura, fotografia, pittura, design e installazione, presentandosi come uno spazio in cui poter sviluppare una sensibilità intorno agli oggetti prima dell’opera. Un progetto ibrido e aperto a contaminazioni, animato da un’indagine che racconta la fase preparatoria dell’opera d’arte anche da un punto di vista intimista inserendosi in un mercato artistico alternativo. Il progetto nasce nel 2019 dalla grande passione per l’arte contemporanea della fondatrice, Caterina Filippini. La peculiarità dello spazio consiste nella scelta di proporre manufatti che appartengono alla fase generativa di un’opera, all’indagine del suo processo evolutivo che porta alla realizzazione, infatti la galleria seleziona e commercializza solo bozzetti d’artista, disegni, studi, maquette, anche incompiuti e abbandonati. Sono oggetti che rivelano tutto il coraggio, ma anche l’esitazione, della prova, oggetti che raccontano il modo di procedere di una pratica artistica, nei suoi arresti e nelle sue accelerazioni. Lo spazio vuole essere un luogo aperto, dove alla componente culturale e alla diffusione dell’arte si possa cominciare ad acquistare un pezzo che potrà far parte di una collezione.

OGGETTI SPECIFICI
30 novembre 2019
Ore 17.00
 Via Santa Giulia, 32.bis, Torino

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