Danica Dakić, l’artista che rappresenta la Bosnia Erzegovina alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, esporrà la sua nuova opera dal titolo Zenica Trilogy a Palazzo Francesco Molon Ca’ Bernardo.

La mostra sarà aperta al pubblico dall’11 maggio fino al 24 novembre 2019. L’inaugurazione ufficiale avverrà giovedi 9 maggio 2019 alle ore 18.
Danica Dakić è stata invitata da un team di curatori internazionali composto da Anja Bogojević, Amila Puzić e Claudia Zini, nominati dall’Ars Aevi Museum of Contemporary Art di Sarajevo, l’istituzione commissaria del Padiglione.

La partecipazione del Padiglione della Bosnia Erzegovina alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia è sostenuta del Ministro della Cultura e dello Sport della Federazione della Bosnia Erzegovina, la cui commissione di esperti ha incaricato l’Ars Aevi Museum of Contemporary Art Sarajevo dell’organizzazione del Padiglione della Bosnia Erzegovina a Venezia. Il progetto ha il sostegno anche del Ministro per gli Affari Civili della Bosnia Erzegovina a Sarajevo, dal Center for Contemporary Art / pro.ba, del Klassik Stiftung Weimar e della Foundation for Cinematography Sarajevo.

La nuova installazione multimediale dell’arista è stata realizzata con partecipanti provenienti dalle città di Zenica e di Sarajevo. Il progetto è il risultato della collaborazione dell’artista con il fotografo Egbert Trogemann, la produttrice Amra Bakšić Čamo, e il compositore Bojan Vuletić.

Zenica Trilogy include tre lavori video, Čistač/The Cleaner, Zgrada/The Building, e Scena/The Stage, e Zenica Mapa/The Portfolio, un portfolio che riflette la realtà di posttransizione della città bosniaca di Zenica. Un tempo, la cosiddetta citta ‘di fango e acciaio’ era uno dei centri industriali più importanti all’interno della Federazione Socialista di Jugoslavia, simbolo del progresso modernista del paese, il cui sviluppo urbano e demografico era stato promosso da una delle più grandi fabbriche d’acciaio d’Europa, la famosa Željezara. Oggi, nel periodo successivo alla guerra bosniaca (1992-95), la città combatte contro un alto tasso di
disoccupazione, un estremo inquinamento atmosferico, insieme ad un sentimento generale di rassegnazione tra i suoi abitanti.
“Nel suo approccio al progetto del padiglione della Bosnia Erzegovina, Danica Dakić indaga il retaggio della modernità, dal Bauhaus ai paradigmi utopici del modernismo internazionale e socialista, stabilendo una relazione poetica con la realtà bosniaca del dopoguerra.

Prendendo come punto di partenza il concetto di Total Theatre sviluppato da Walter Gropius, l’artista lo trasforma l’opera in uno spazio di attivazione sociale dove i confini tra palcoscenico e pubblico, tra città reale e immaginata, si dissolvono. In dialogo con l’architettura grandiosa di  Palazzo Francesco Molon Ca’ Bernardo, la mostra Zenica Trilogy darà vita a complessi nuovi significati”, spiegano i membri del team curatoriale.
Danica Dakić riflette sulla poesia dell’esistenza umana, collaborando spesso con individui che provengono dai segmenti invisibili della società. Attraverso i media della fotografia, del video e dell’installazione, l’artista sarajevese basa il suo lavoro su processi performativi e collaborativi che esplorano i concetti di memoria culturale, linguaggio e identità, il loro continuo evolvere e il loro potenziale utopico. L’architettura e le immagini della storia e della storia dell’arte sono utilizzate dall’artista insieme ai suoi collaboratori per creare dei palcoscenici la cui narrativa viene privata di prerogative politiche, sociali ed economiche.
“Zenica Trilogy affronta la responsabilità sociale e individuale nel contesto della Bosnia Erzegovina contemporanea. Nella mia lingua madre la parola “Zenica” evoca l’immagine della pupilla dell’occhio, una metafora di qualcosa di prezioso, oltre che di un punto focale.
Insieme ai personaggi intervenuti nel film, ho deciso di indagare le possibilità e le impossibilità di una transizione tra utopia e distopia, tra passato e futuro” spiega l’artista a proposito del suo nuovo lavoro.

Portrait: Danica Dakic

Nel corso degli ultimi vent’anni, l’artista ha esposto in occasione delle maggiori rassegne internazionali. Uno dei suoi lavori più conosciuti, El Dorado, è stato presentato a Documenta 12, a Kassel, nel 2007. 

Voto di Hestetika:  6,20

Palazzo Francesco Molon Ca’ Bernardo
Sestriere San Polo 2184/A
30125 Venezia, Italia

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