Il Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti svela Passaggio, un’installazione video immersiva, site-specific, della poetessa e cineasta Nujoom Alghanem, in occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia Concepita e sviluppata in stretta collaborazione con i curatori del Padiglione Sam Bardaouil e Till Fellrath, Passaggio estende la sperimentazione di Alghanem con forme di poesia araba contemporanea portandola in tutto il linguaggio del film: il risultato è una riflessione toccante sull’esperienza della transizione.

Abu Dhabi e Venezia: L’esposizione nel Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti per la 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia apre al pubblico questa settimana con Passaggio, una installazione video di 26 minuti a due canali e audio su dodici canali creata dalla poetessa, cineasta e artista Nujoom Alghanem. Filmata negli Emirati Arabi Uniti e a Venezia, questa opera, creata
appositamente per lo spazio del padiglione, è stata concepita e sviluppata a stretto contatto con i curatori del Padiglione Sam Bardaouil e Till Fellrath.

Passaggio amplia la sperimentazione di Alghanem con forme di poesia araba contemporanea portandola in tutto il linguaggio del film. Prendendo il suo poema per antonomasia del 2009 The Passerby Collects the Moonlight come punto di partenza, questa installazione esplora l’esperienza universale della transizione.
È strutturata in due differenti narrazioni: una “reale”, l’altra “di finzione”. Esse vengono proiettate simultaneamente come due film, in modo non-lineare, sui lati opposti dello stesso schermo. La narrazione “reale” raffigura i tentativi di Nujoom e Amal, un’attrice siriana residente negli Emirati Arabi, di realizzare un film per il Padiglione. La narrazione “di finzione” è un ritratto estetizzato di Falak, una donna profuga
che affronta un viaggio estenuante. Il personaggio di Falak è pensato da Nujoom e interpretato da Amal.

Questa fusione brechtiana tra realtà e finzione, che culmina nella scena in cui Falak arriva al padiglione a Venezia, stimola gli spettatori a riflettere sul parallelismo fra le tre protagoniste del film: la regista, l’attrice e il personaggio rappresentato. In questo modo emergono le dualità condivise che sottolineano la loro vita di donne – all’incirca coetanee – come il nascondersi e il rivelarsi, la fragilità e il potere, l’appartenenza e lo sradicamento.

L’esperienza del passaggio e della dualità caratterizza anche la progettazione dello spazio espositivo, dato che i visitatori possono entrare da un lato del Padiglione e uscire dall’altro, o viceversa. Un grande schermo, 3 x 6 m, posizionato diagonalmente al centro dell’area, divide lo spazio in due metà simmetriche.
Gli spettatori sono invitati a partecipare al processo di creazione del film di Nujoom e Amal, così come lo sono nel ritratto cinematografico del personaggio immaginario di Falak. In diversi momenti durante il film si sente la voce di Nujoom recitare versi delle sue poesie. I due filmati sono commentati da una colonna sonora condivisa, che evoca un significato diverso su ciascun lato dello schermo. Solo dopo che i visitatori sono passati dall’altro lato si rendono conto che i due film, apparentemente separati, sono in realtà due facce della stessa storia. Sia gli spettatori sia i protagonisti del film hanno effettuato un “passaggio”.
I curatori Sam Bardaouil and Till Fellrath dicono: “In Passaggio Alghanem intreccia due generi di narrazione: l’arte antica della poesia, che continua ad essere una forma di arte viva profondamente integrata nel paesaggio culturale locale, con il cinema, che è un’arte relativamente recente nell’ambito degli EAU. L’installazione esplora l’esperienza psicologica, emotiva e fisica di una transizione, un tema che permea molto del lavoro di Alghanem. Attraverso l’accentuazione di realtà e finzione, Alghanem porta ulteriormente gli spettatori verso una delle domande centrali del film: capacità dell’arte di influenzare in modo significativo le vite di cui cerca di raccontare la storia.”.

Nel parlare del suo film l’artista Nujoom Alghanem dichiara: “Attraverso Passaggio cerco di intrecciare il confronto tra la mia esperienza personale e le due protagoniste principali dei film, l’attrice Amal e il personaggio immaginario che rappresenta, Falak. Il film impiega le realtà complesse vissute da molte donne come veicolo per riflettere, in modo metaforico, su alcune delle sfide più pressanti dei nostri
tempi.”

Angela Migally, Direttore Esecutivo della Salama bint Hamdan Al Nahyan Foundation, dichiara: “La poesia e i film di Nujoom sono rinomati per le narrative persuasive e il lavoro che le è stato commissionato per il Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti ne è un esempio potente. La Salama bint Hamdan Foundation racconta storie mai narrate degli EAU attraverso progetti culturali. Questo importante ed
intrigante nuovo lavoro esplora storie collegate eppure distinte che sono rilevanti da un punto di vista universale e profondamente radicate nella regione”.

L’esposizione è accompagnata da una pubblicazione completamente illustrata di 136 pagine che reca lo stesso titolo, pubblicata da Sam Bardaouil e Till Fellrath. La pubblicazione è disponibile in due edizioni separate inglese e araba e includerà un saggio dei curatori, un’intervista con l’artista, diversi poemi di Alghanem e una selezione di immagini del film. È pubblicata in modo collettivo dal Padiglione Nazionale,

Voto Hestetika :  6,20

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