In occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, l’artista İnci Eviner presenterà presso il Padiglione della Turchia l’opera We, Elsewhere.

Organizzato da Istanbul Foundation for Culture and Arts (İKSV) e sponsorizzato da Fiat, il Padiglione della Turchia, situato presso le Sale d’Armi in Arsenale, una delle principali sedi espositive della Biennale di Venezia, sarà curato da Zeynep Öz.

We, Elsewhere nasce come installazione site-specific per il Padiglione della Turchia e si avvale di elementi quali oggetti riconfigurati, disegni, video, suoni e performance. Si tratta di un’indagine sugli spazi che creiamo e che sono creati per noi come risultato di uno spostamento collettivo. La mostra si interroga su come i soggetti che si trovano in questi spazi reagiscono e interagiscono tra loro e con i propri ricordi. Diversi elementi sonori, oggetti e personaggi realizzati da Eviner evocano il senso di una ricerca di ciò che manca, che è cancellato, di ciò che è altrove.

Una certa aggressività e rudezza emerge nel comportamento quotidiano dei soggetti, e da forma alla loro identità in transizione. Lo spazio stesso, in cui i visitatori sono invitati a camminare lungo rampe, cortili e i spigoli, mostra permeabilità, permettendo di vedere lungo le pareti attraverso tagli e crepe. I percorsi segnati dagli oggetti suggeriscono il modo in cui la memoria facilita i conflitti. Insieme, i personaggi, lo spazio e i percorsi raccontano una storia di sfide simile a quella narrata da Hannah Arendt in We Refugees.

Alla conferenza stampa tenutasi al Salon İKSV il 12 febbraio, in occasione della presentazione del progetto, İnci Eviner ha detto: “Queste figure si muovono costantemente nello spazio alla ricerca della loro metà. Questo sforzo è in realtà un tentativo di recuperare la loro memoria e i loro corpi interrotti e invalidati. Nel fare questo, le mitologie e i ricordi, le abitudini della vita quotidiana, la loro gioia e il loro dolore devono essere raccolti uno per uno e messi in atto. Io cerco di stare dentro e fuori dagli eventi per essere testimone di tutto questo. La responsabilità di essere testimone sta nell’interrogarsi sull’essere “noi”.

Per quanto riguarda la pratica artistica di Eviner e il suo nuovo lavoro, la curatrice Zeynep Öz ha detto: “Eviner usa la componente architettonica di We, Elsewhere come il palcoscenico sul quale gli elementi dell’azione si fondono per riflettere sulle questioni della migrazione e del confinamento nel plasmare soggettività in continuo cambiamento”.

İnci Eviner ha ricevuto il premio dalla Sharjah Biennial 13 nel 2017; è stata coinvolta in residenze d’artista come la Rauschenberg Foundation in Florida, Headlands Center for the Arts in California, SAM Art Projects e MAC/VAL a Parigi. Ha esposto le sue opere in importanti mostre personali come Beneath the Horizon al Galeri Nev Istanbul (2017); Who’s Inside You? al Istanbul Modern Museum (2016); Runaway Girls al The Drawing Center New York (2015); Broken Manifestos al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (2011); Harem all’Art presso l’Auditorium della Whitechapel Gallery a Londra (2009). Eviner ha inoltre partecipato a numerose biennali in tutto il mondo, tra cui la Biennale di Liverpool (2018), la Biennale di Gwangju (2018) e la 13° Biennale di Istanbul (2013). Le opere dell’artista sono incluse in importanti collezioni istituzionali a livello mondiale come la Deutsche Bank Collection, il Centre Pompidou di Parigi, l’ Istanbul Modern Museum, il Guggenheim e TBA21 Wien. Eviner è anche docente presso la Kadir Has University, Istanbul, Facoltà di Arte e Design. Vive e lavora a Istanbul, Turchia.

Zeynep Öz è una curatrice di Istanbul. Attualmente sta curando la mostra di Marwan Rechmaoui per il Premio BACA Award al Bonnefantenmuseum. È stata uno degli interlocutori della 13° Biennale di Sharjah, curatrice del progetto off-site della Biennale di Istanbul nel 2017, così come Co-Curatore della Aichi Triennale 3 nel 2016. Öz è stata co-fondatrice e direttrice dello Spot Production Fund dal 2011 al 2017, durante il quale ha curato la Produce series (I, II, III, III). Ha inoltre curato il programma cinematografico Greatest Common Factor, al SALT, Istanbul (2016), il progetto Plastic Veins at Home Works VI, Ashkal Alwan, Beirut (2013), e Selling Snails in the Muslim Neighborhood at the Westfälischer Kunstverein, Münster (2013). Öz fa parte dei comitati di studio e di selezione del programma Home Workspace Programme di Ashkal Alwan a Beirut dal 2015.

Per la realizzazione di We, Elsewhere, İnci Eviner ha lavorato con professionisti di diverse discipline. Il design architettonico del progetto è stato creato da Birge Yıldırım Okta e Gürkan Okta, mentre il sound design è di Tolga Tüzün. Il video presentato nel Padiglione della Turchia si avvarrà della partecipazione dei performer e ballerini Canan Yücel Pekiçten, Melih Kıraç e Gülden Arsal. Direttore della fotografia del video è Aydın Sarıoğlu e il team di post-produzione include Cem Gökçimen e Cem Perin.
L’identità visiva della mostra e del libro che accompagnerà la mostra e che sarà disponibile all’apertura del Padiglione della Turchia, sono stati progettati da Okay Karadayılar e Ali Taptık (ONAGÖRE).

Il Comitato Consultivo del Padiglione della Turchia alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia è composto da Serhan Ada dell’Università di Bilgi, Dipartimento di Gestione degli Eventi Artistici e Culturali, General Manager di Iniziative Artistiche e Culturali della Fondazione Suna e Kıraç Culture Özalp Birol, curatore e consulente d’arte all’Istanbul Modern Museum Paolo Colombo, Prof. Dr. Zeynep Kıraç dal Dipartimento di Arte Occidentale e Contemporanea dell’Università di Belle Arti di Mimar Sinan e curatrice presso Arter Başak Doğa Temür.

Il Padiglione della Turchia alla Biennale Arte 2019 è coordinato da Istanbul Foundation for Culture and Arts (İKSV) e realizzato con il sostegno di Fiat, con il supporto di produzione dell’Associazione SAHA con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Turchia. La sede a lungo termine del Padiglione della Turchia ha aperto per la prima volta nel 2014 per la 14. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, una assegnazione di 20 anni della Sale d’Armi all’Arsenale con l’iniziativa di İKSV e il contributo di 21 sostenitori.

Voto Hestetika :  6,35

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