“Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno” 24 opere d’arte a Lazzate

“Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno” 24 opere d’arte a Lazzate

“Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno” è il titolo della mostra, organizzata da Artemilo1941&Consulting presso  Casa Alessandro Volta a Lazzate. 

In esposizione 24 opere d’arte pezzi unici, di Milo e Valentinaki  a confronto con il Genio Vinciano, oltre ad una serie di Macchine Vinciane in legno riciclato ed in scala pienamente funzionanti.

Milo Lombardo, nato nel Midi, il 15 Agosto del 1941 a Barletta, città della disfida e dalle architetture medievali, dove il sole baciando il mare, da forma all’incredibile natura chiamata Puglia. Aveva iniziato sin da ragazzo come figurativo classico, memore della frequentazione dell’ Accademia del Nudo del Castello Sforzesco di Milano.

Milo ha contatti con pittori, con gruppi e tendenze attivi a Milano (Transavanguardia, Kodra, Crippa, Guttuso, Migneco – Corrente Treccani, Rognoni, Bueno, Fiume, Sassu, Celiberti, o nella scultura Manzù, Messina, Pessina, Terruggi ecc..) dove nonostante le influenze possibili e direi inevitabili, e le molteplici  ghiotte occasioni di “momento didattico”, Milo percorre una sua strada, sua “parte per se stesso”. Non rinuncia a fondere nel crogiolo di una potente personalità le varie “lezioni” con le doti native ed è quindi questo che lo porta ad essere. artista a pieno titolo.

Milo tiene occhi e orecchie aperti, e in tutte le direzioni, recepisce, assimila, riflette, medita, rimastica, interiorizza personalizzando.

E suole definirsi ”Figurativo Moderno Individualista”, o “Astrattista Figurativo Moderno”

Oggi si trova nella sua pittura forme riconoscibili e colori un poco astratti, moderni. Essendo un Artista a tutto tondo il passo nella scultura da collezione e monumentale fu breve tanto che ad oggi il Maestro ha nel suo curriculum oltre 320 personali in Italia ed all’estero e ben 20 monumenti pubblici in Italia. Innumerevoli sono i Musei che hanno voluto nelle loro collezioni permanenti le sue opere pittoriche e scultoree. E i titoli conseguiti nel suo percorso artistico sono innumerevoli, tra cui ricordiamo; l’Ambrogino D’Oro e d’Argento del Comune di Milano nel 1975 per la pittura e la scultura, La Scarpetta D’Oro di Vigevano1976, Primo Premio Jean Bartò 1977 per la scultura per la scultura e La Calderina D’Oro di Paderno Dugnano 1986, Premio Internazionale per i Pugliesi nel Mondo – Bari 1999. Innumerevoli opere scultoree e pittoriche si trovano presso sedi private, fondazioni ed enti pubblici in Italia ed all’Estero.

 

Valentinaki 

Nata a Riga nel 1985, Valentina Kovalishina, in arte Valentinaki, dopo gli studi in economia, diventa coreografa seguendo la propria vocazione artistica, fino a quando la sua insaziabile curiosità la porta alla pittura e allo sviluppo di uno stile, seppur coerente, sempre nuovo e sorprendente.La passione per la pittura e le arti sboccia fin da bambina in Valentinaki, che inaugura la sua formazione artistica frequentando un corso di disegno all’età di nove anni. In seguito, la Valentina si dedica alla ricerca del colore cimentandosi con l’acquerello, prima, e passando poi allo studio del pastello con la pittrice lettone Valeria Shuvalova. Giunta in Italia nel 2009, apprende l’arte della pittura ad olio con l’artista fiorentina Giusy Boncimelli, che la inizia a una tecnica che resterà indissolubilmente nel bagaglio artistico di Valentinaki. Il suo stile pittorico riceve quindi una scossa nel momento in cui comprende che la strada che più le appartiene è quella della pittura astratta, in cui l’artista lettone trova il suo massimo potenziale espressivo. Sempre mantenendo una coerenza poetica ed estetica, Valentinaki estende la propria indagine artistica concentrandosi sull’aspetto materico e sulla tridimensionalità.

Le pennellate, in un crescendo di intensità, esplodono, trasformandosi quasi in basso rilievo e scultura. Mediante l’utilizzo di materiali disparati e con una commistione tra colori, luci, ombre e oggetti, il pennello dell’artista descrive i temi a lei più cari.

Le narrazioni che Valentinaki crea con i suoi quadri, raccontandoci della natura e del mondo, sono un vero e proprio varco per giungere fino all’universo personale dell’artista.
I materiali variegati si stagliano, prepotenti e invadenti, sulla tela, trasmettendoci in una serie di rimandi virtuali le vibrazioni che Valentinaki sente quando è scossa dalle onde del suo mare e dal vento dei suoi boschi, conducendoci in un’altra dimensione, fatta di ombre e luci.
“Nell’espressività di Valentinaki non ci sono accanimenti di sorta, brusche impennate, inserti aggressivi. Non c’è neppure calcolo mentale. C’è, invece, molta sensibilità ed equilibrio espressivo, una legante definizione cromatica.” Valentinaki giunge così a forgiare un nuovo mondo, un cosmo interamente ripensato per essere adattato a espressione della visione dell’artista e del suo universo, non privo di caos e di imprevisto.

Nel 2018 l’Artista partecipa da protagonista alla prima tappa tour museale istituzionale nazionale ed internazionale dal titolo “Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno” presso le meravigliose Scuderie del Castello Sforza di Vigevano, Patrocinato da MIBAC (Ministero Dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) – Regione Lombardia – Comune di Vigevano – Provincia di Pavia – Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 – Io Sostengo Matera 2019 – Ambasciata della Repubblica di Lettonia – 100 Anni dell’Indipendenza della Lettonia – Rete Cultura Vigevano – Museo della Leonardiana – Info Point Lombardia – Dedalo.