Ieri sera inaugurazione alla Triennale di Milano di PLAY! un progetto dedicato al tema del gioco, che si svolgerà nel corso dei prossimi 12 mesi e ideato da Julia Peyton-Jones. Il primo evento è dedicato al mondo dello skateboard e per poco me lo perdo per colpa di una clavicola rotta, ironia della sorte, in uno skate park.

Dopo mesi di convalescenza, qualche giorno fa sono tornato ad allenarmi nella famosa bowl di “bastard” in via Slataper. Ero impegnato in uno slalom con ostacoli quando Max Bonassi, un pro freestyler della generazione di Rodney Mullen, mi annuncia che a breve la Triennale di Milano inaugurerà un grande skatepark multisensoriale e che la AoS (Academy of Skateboarding di “bastard”) è stata coinvolta per supervisionare il progetto.

Sono sconvolto, non ne sapevo nulla. E’ una cosa grandissima! Da che è cominciata la mia passione per lo skateboard, sono andato ad allenarmi all’AoS tutte le settimane e quasi mi perdo questo evento nato proprio sotto la supervisione dell’Academy.

Ieri rimediati alcuni contatti con la Triennale dopo una giornata di lavoro, ricomincio a correre. Salto sul passante, l’inaugurazione sta per cominciare e dopo due rampe di scale sono sulla linea rossa della metro che va verso Cadorna. Altre due rampe, sento sbattere per terra uno skate, mi giro e’  _nilsino_ un tredicenne dotatissimo che segue la corrente verso la Triennale, vado nella direzione giusta. Corro, sempre più skater lungo la strada. Un nugolo di ragazzi, davanti all’ingresso, riesco ad imbucarmi. Il primo che vedo è Claudio “Jep” Bernardini, una colonna portante di “bastard” con Max, è lui che mi ha dato i contatti, ma l’evento è blindatissimo e ora mi devo arrangiare. 

Jep oltre ad essere uno skater è un “quasi-architetto”, e molto di “bastard”, parla di architettura. Basti pensare alla sede del Bastard Store nata da un progetto di recupero del vecchio e glorioso cinema Istria dell’architetto Mario Cavallè, con la sua bowl sospesa sopra quella che era la sala del cinema.

In Triennale c’è una folla pazzesca stasera, mi passa accanto Maurizio Cattelan e penso come il suo dito medio di Piazza Affari, sia a tema con la serata. Tendenzialmente lo skater è un outsider e non ama molto le sedi istituzionali, ma la Triennale ha molti precedenti nello story telling della cultura “ai margini”.

Supero altri gruppi di visitatori e arrivo all’installazione.  Gli addetti della Triennale stanno bloccando l’accesso all’installazione per ragioni di sicurezza, qualcuno esce ma non fanno entrare più nessuno se non gli skater professionisti. Sono spacciato, non ho portato la tavola e cosa peggiore non sono uno skater professionista, ma fortunatamente incrocio con lo sguardo Max che si avvicina alla barriera e mi fa entrare. Salgo sulla rampa e le luci si spengono. La sala è completamente buia, ma la bowl s’illumina di luce propria. Un verde intenso quasi fluorescente, punteggiato di skaters che conosco. C’è Indro “Indrausen” Martinenghi che sta fluttuando lungo il coping della bowl (il bordo della “vasca”) in una sequenza surreale. 

La musica elettronica di Koreless mi fa pensare di essere in uno dei video animati di Keith Haring. Sagome nere scivolano dal bordo al fondo di quella che sembra una piscina e riemergono. Guardo meglio tra gli skater e ce n’è uno con il  passamontagna calato sul viso che mi sembra Claudio Santoro in incognito. Max mi mostra gli accorgimenti che sono stati fatti per rendere l’opera d’arte praticabile, “skate-abile”.

Due giorni fa il Sindaco di Milano, Sala, sul suo profilo di Instagram, annuncia l’apertura dello skatepark e quasi mi commuovo. Gli skate park in città non sono molti e sapere che le istituzioni stanno diventando più sensibili, mi riempie d’orgoglio.

Dopo l’annuncio che alle prossime Olimpiadi di Tokyo, anche gli skaters avranno il loro spazio sul podio, qualcosa ha cominciato a muoversi.

Al “bastard” tra i vari eventi a cui ho preso parte ce n’è stato uno dove si poteva vedere in pratica come si realizza una bowl (il manufatto che prende spunto dalle piscine vuote per la siccità della California negli anni 70 che furono usate “impropriamente” dagli skater americani per le loro evoluzioni). Quindi non mi stupisce che AoS sia stata coinvolta in questa operazione per la Triennale.

In quest’occasione viene presentato “OooOoO”, un progetto originale dell’artista sudcoreana Koo Jeong A, una pioniera, già dagli anni Novanta, della reinvenzione degli spazi attraverso installazioni site-specific esperienziali e partecipative. Infatti lo skate park della Triennale non è la classica bowl bensì un’installazione animata dalla musica di Koreless.

Tra gli altri progetti recenti di Koo c’è la serie degli skatepark, il primo dei quali, OTRO, è stato creato nel 2012 in collaborazione con L’Escault Architectures e costruito sull’isola di Vassivière in Francia. Come quest’ultimo anche “OooOoO”, vuole stimolare nel visitatore una partecipazione fisica e mentale dello spazio che arriva a sfidare le dinamiche relazionali tra uomo e oggetto, tra individuo e collettività.

Koreless è un giovane produttore di musica elettronica con sede a Glasgow, nato dalla rete e attivo dal 2010. Koreless è stato supporter dei Mogwai e al suo attivo ha due EPs.

E proprio in questo spirito il programma include, dal prossimo 30 novembre, attività educational come Triennale Milano Academy of Skateboarding featuring bastard, rivolta a bambini, ragazzi, famiglie e scuole. Riccardo Tognella dell’ AoS mi dice che con l’Academy saranno impegnati  alla Triennale per quasi tre mesi e hanno organizzato una task force con gli istruttori.

Programmi per famiglie: il sabato, la domenica e nelle festività natalizie è possibile prenotare una sessione di gruppo da 90 minuti, in cui saranno a disposizione coach con un rapporto di circa uno ogni cinque partecipanti e la pista riservata all’Academy. Un’occasione unica sia per chi si cimenta per la prima volta con lo skate sia per chi ha già più dimestichezza, per affinare la propria tecnica. L’attrezzatura (skate, casco e protezioni) sarà fornita sul posto ad ogni partecipante. Sarà disponibile anche un pacchetto da tre sessioni ad un prezzo scontato, per chi desidera affinare la propria tecnica e perfetto come regalo di Natale.

 

OooOoO di Koo Jeong A
Music Design Koreless
Dal 27 NOV 2019 — 16 FEB 2020
Triennale Milano
viale Emilio Alemagna 6, 20121 Milano

 

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