Per una intera settimana, fino al 4 agosto, la star mondiale Plácido Domingo è protagonista dell’Arena di Verona Opera Festival 2019 nella duplice veste di direttore d’orchestra ed interprete d’eccezione, in occasione del suo cinquantesimo anniversario dal debutto assoluto in Arena e in Italia.

Era infatti il 1969 quando un giovane Domingo esibiva per la prima volta la sua poderosa voce nel nostro Paese, proprio all’Arena di Verona, in Turandot di Puccini e Don Carlo di Verdi, accanto ad altre leggende della lirica come Birgit Nilsson, Montserrat Caballé, Piero Cappuccilli, Fiorenza Cossotto, Ivo Vinco e Gabriella Tucci, negli allestimenti favolosi di Luigi Squarzina e Jean Vilar, con Pier Luigi Pizzi per scene e costumi.

Da allora una carriera eclettica e inarrestabile, sempre ai massimi livelli, che lo vede cantante con un repertorio straordinario di oltre 150 ruoli, direttore d’orchestra in oltre 500 spettacoli, general manager (tuttora della Los Angeles Opera) e mentore di giovani talenti (ricordiamo che ha fondato nel 1993 il concorso internazionale di canto Operalia). Inoltre, all’attivo più di un centinaio di registrazioni tra opere complete, raccolte di arie e duetti e dischi di cross-over, che gli permettono di vincere ben 12 Grammy Awards (tra cui tre Latin Grammy) e due Emmy Awards, e più di cinquanta video musicali. Poi film-opera, dirette tv anche in mondovisione, doppiaggi, fino al format concertistico dei “Tre Tenori” con José Carreras e Luciano Pavarotti, che per oltre dieci anni dal 1990 attira nuovo pubblico verso l’opera lirica e lo consacra a livello mondiale.

Da ieri, domenica 28 luglio, il celebre artista madrileno è quindi tornato nell’anfiteatro veronese per salire sul podio dell’opera “Aida”, proposta nell’edizione storica messa in scena da Gianfranco de Bosio a ricordare l’allestimento che diede vita al festival lirico nel 1913. Il titolo è ben noto a Domingo che, oltre ad averlo interpretato numerose volte, l’ha diretto per 35 recite a partire dal 1975.

Ritroviamo quindi l’artista sull’enorme palcoscenico areniano giovedì 1 agosto, pronto ad interpretare Giorgio Germont nella “Traviata” concepita per inaugurare quest’edizione del Festival dal compianto Franco Zeffirelli, amico nonché estimatore di Domingo. Con lui, per quest’unica data, due ben noti nomi del jet set operistico internazionale: Lisette Oropesa e Vittorio Grigolo, interpreti rispettivamente di Violetta e Alfredo, insieme a Orchestra, Coro e Ballo areniani, con le étoile Petra Conti e Giuseppe Picone, creatore delle coreografie; dirige la bacchetta di Marco Armiliato.

Ma la vera attesa è per domenica prossima, 4 agosto, con la Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night, che presenta in tre atti il meglio di tre iconici titoli verdiani proposti in forma scenica dal team artistico e tecnico di Fondazione Arena. Accanto a Domingo, protagonista assoluto della serata, altri grandi interpreti come il soprano Anna Pirozzi, il tenore Fabio Sartori, il mezzosoprano Géraldine Chauvet ed il basso Marko Mimica, con Elisabetta Zizzo, Carlo Bosi, Lorrie Garcia, Romano Dal Zovo, i complessi artistici areniani e Jordi Beràcer dal podio, sono infatti impegnati in momenti particolarmente suggestivi di “Nabucco”, “Simon Boccanegra” e “Macbeth”, titoli che offrono tra i più complessi e maestosi ruoli baritonali, a cui Domingo si accosta a partire dal 2009 attirato dalla loro intensità espressiva e che ora sente più adatti alla sua voce brunita.

Una vera e propria festa dell’opera per celebrare la fulgida carriera di uno dei più grandi artisti del nostro tempo, acclamato tutt’oggi dal grande pubblico grazie al suo talento eclettico nutrito da una sconfinata curiosità artistica, che lo conferma musicista a tutto tondo e vero mattatore dal carisma mediatico e popolare.

Per info www.arena.it

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