La mostra “Preraffaelliti. Amore e desiderio”, promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE è organizzata in collaborazione con Tate e curata da Carol Jacobi, Curator of British Art, 1850 – 1915 di Tate Britain.

In mostra circa 80 opere, tra le quali alcuni dipinti iconici che difficilmente escono dal Regno Unito per essere prestati, come l’Ofelia di John Everett Millais, Amore d’aprile di Arthur Hughes, la Lady of Shalott di John William Waterhouse.
L’esposizione di Palazzo Reale, aperta al pubblico dal 19 giugno al 6 ottobre 2019, rivela agli spettatori l’universo d’arte e di valori dei 18 artisti preraffaelliti rappresentati in mostra raccontando, attraverso i capolavori della celebre collezione Tate, tutta la poetica di questo movimento: dall’amore e dal desiderio alla fedeltà alla natura e alla sua fedele riproduzione; e poi le storie medievali, la poesia, il mito, la bellezza in tutte le sue forme.

Le opere sono presentate per articolate sezioni tematiche, al fine di esplorare gli obiettivi e gli ideali di quel movimento, gli stili dei vari artisti, l’importanza dell’elemento grafico e lo spirito di collaborazione che, nell’ambito delle arti applicate, fu un elemento fondamentale del preraffaellitismo.

Ispirati dagli artisti d’avanguardia di ogni epoca, e in particolare dai pittori e dai poeti italiani medievali, i Preraffaelliti crearono una sorta di “modernità medievale” per la loro epoca in rapida evoluzione. Attinsero dalla letteratura e dalla vita reale storie d’amore consone alle loro stesse esistenze. Furono i primi a dipingere dal vero con luce naturale e colori brillanti. Crearono una nuova intimità psicologica nella quale gesti, espressioni e segnali iconografici rivelano i pensieri e i sentimenti profondi dei loro protagonisti. La mostra lo attesta esibendo dipinti “iconici” su temi che vanno da Dante e dalla Commedia (Paolo e Francesca da Rimini e Il sogno di Dante alla morte di Beatrice di Dante Gabriel Rossetti) al paesaggio italiano tout court (Veduta di Firenze da Bellosguardo di John Brett).
Particolare risalto verrà dato all’impatto che il movimento artistico produsse sul modo di concepire l’arte, dimostrando come il fascino dei preraffaelliti, in quanto determinante nel processo formativo delle generazioni successive di artisti, sia ancor oggi straordinariamente attuale. Centrale sarà il tema della poetica degli artisti preraffaelliti, che deve all’arte e in generale alla cultura italiana pre-rinascimentale quell’idea di modernità medievale che tanto la caratterizza.

LE SEZIONI IN MOSTRA
Un Medioevo moderno
La Confraternita dei Preraffaelliti era costituita da studenti di materie artistiche che si erano ribellati contro le formule apprese alla Royal Academy. I loro leader erano Dante Gabriel Rossetti, John Everett Millais e William Holman Hunt.
Il padre di Rossetti, Gabriele, membro della Carboneria italiana, era esiliato a Londra. I suoi figli e i loro amici crearono un’associazione intesa a riformare l’arte britannica.
Intento dei Preraffaelliti era introdurre nell’arte e nella poesia un nuovo realismo e un nuovo significato. Il nome che si erano dati esprimeva la loro ammirazione per i pionieristici artisti del Medioevo italiano, prima che gli stili “raffaelliti” del Rinascimento si affermassero nel campo dell’arte.
Pittori poeti
Molti membri della cerchia preraffaellita erano anche scrittori, e con i loro dipinti intendevano confrontarsi con quella letteratura che ammiravano. Sceglievano brani da Chaucer, Dante, Shakespeare, dai poeti romantici e da moderni come Robert Browning e ne facevano i soggetti dei loro disegni e dei loro dipinti.
Le storie d’amore che raccontavano corrispondevano alle modernE difficoltà dello stile di vita loro e del loro ambiente: amanti divisi dalle famiglie, dal ceto o dal denaro, per esempio, oppure amanti manipolatori e infedeli. A posare erano parenti e amici. In quattro opere della sezione è ritratta la modella, poetessa e pittrice Elizabeth Siddall.
Una fede laica
Rispetto ad altri soggetti letterari, la Bibbia aveva il vantaggio di testimoniare una storia più antica e di suggerire pertanto verità più universali. I Preraffaeliti diedero nuova vita a soggetti religiosi che ritenevano avessero ancora attuale rilevanza.
Evitando un approccio convenzionale, idealizzato, gli artisti del gruppo guardavano anzitutto alla vita reale e da lì sviluppavano ogni dettaglio dei loro scenari. Questi personaggi sacri così realistici suscitarono critiche.
Dell’arte sacra i preraffaelliti trassero anche i metodi narrativi, e in tal modo tutti i dettagli presenti nelle loro scene contribuivano a suggerire ulteriori significati. Oggi nei loro dipinti cerchiamo allusioni, chiavi di lettura e simboli per l’interpretazione delle storie e del carattere più profondo dei personaggi raffigurati.
Fedeltà alla natura
I Preraffaelliti furono i primi artisti a esibire dipinti eseguiti all’aperto o comunque non in studio. I treni, le navi a vapore, la crescita di un turismo anche popolare inducevano gli artisti a uscire dai loro studi per dipingere sul posto.
Il gruppo era incoraggiato dal critico e collezionista John Ruskin, il quale riteneva che la natura, in sé, fosse già un’opera d’arte creata da Dio, e che la verità dell’emozione e dello spirito si potesse trovare osservandone da vicino la bellezza. I Preraffaelliti indagarono una gran quantità di motivi nuovi e di nuovi effetti di luce.
Vita moderna
Soggetti tratti dalla vita moderna erano centrali nell’arte e nella letteratura britanniche sin dal Settecento. I dipinti preraffaelliti ispirati alla vita moderna conferivano realismo e complessità psicologica a soggetti presi dalla vita del tempo e toccavano questioni che quegli stessi artisti dovevano affrontare nel loro privato: i loro dipinti riflettevano cambiamenti sociali come il viaggiare e l’emigrazione, le crescenti preoccupazioni per la cura e l’educazione dei figli, ma si concentravano soprattutto su un’idea moderna dell’amore.
Nessun membro della Confraternita ebbe una vita sentimentale convenzionale. Il tema dell’amore e del desiderio in senso moderno sfidava la concezione vittoriana del ruolo della donna e metteva allo scoperto i problemi socio-economici dell’epoca.
Amore romantico
Dopo lo scioglimento della Confraternita (1853), la cerchia dei Preraffaelliti guadagnò nuovi osservatori e nuovi seguaci. Rossetti abbandonò la “fedeltà alla natura” per concentrarsi su piccoli disegni e acquerelli ispirati all’arte e alla letteratura medievali, soprattutto alla poesia di Dante e alle storie arturiane di Thomas Mallory. Questi lavori, di carattere particolarmente intimo, venivano donati o venduti a colleghi, amici e collezionisti.
Lo stile di vita bohémien dei Preraffaelliti rigettava ogni convenzione sociale e artistica. Molti loro disegni rappresentano amanti in situazioni emotive complesse: un’eco della vita vera.
Bellezza dell’anima, bellezza del corpo
Rossetti e i suoi seguaci conobbero una seconda fase “estetica” del Preraffaellitismo esplorando connessioni tra arte, design, poesia e musica e orientandosi all’idea di bellezza e al suo potere seduttivo.
Svilupparono una ritrattistica nuova e poetica, raffigurando donne della loro cerchia come personaggi letterari. Concentrate in se stesse e perse nelle loro fantasticherie, queste figure non raccontano una storia evocando, piuttosto, un sentimento e un’atmosfera.
Rinacque l’entusiasmo per i grandi artisti del Rinascimento, come Leonardo da Vinci e Tiziano, con l’opulenza delle stoffe da loro raffigurate, col loro stile ritmico e rotondo e con la morbidezza della loro luce. Burne-Jones fu in Italia più volte e sviluppò uno stile idealizzato per i suoi soggetti ultraterreni.
Se all’epoca della nascita della Confraternita le modelle preraffaellite erano state criticate per il loro aspetto comune e ordinario, ora divennero icone di moda da seguire.
Mito
Negli anni Ottanta i Preraffaelliti avevano ormai guadagnato seguaci, successo e fama; il loro stile aveva pervaso l’arte britannica e stava influenzando l’arte e le arti applicate di molti altri Paesi. I loro temi ispirarono lavori su più ampia scala. I miti e le leggende rifornivano questi dipinti di grandi dimensioni di un repertorio di storie d’amore e di mistero.
Le campagne per una maggiore eguaglianza dei diritti suscitarono il timore che le donne emancipate potessero sconvolgere le norme morali, domestiche e sociali, il che trovò eco nell’arte e nella letteratura. I Preraffaelliti furono tra i primi a rappresentare le donne come forze potenti, misteriose, distruttive: dee, incantatrici e altre mitiche femmes fatales – fatali a se stesse o agli altri.
I TABLEAUX VIVANTS
Con la mostra “Preraffaelliti. Amore e Desiderio” l’arte preraffaellita uscirà dalle sale della mostra per salire sul palcoscenico e trasformarsi in rappresentazione teatrale. Nelle serate di
martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 giugno, alle ore 21:30 in Piazzetta Reale, alcuni dei quadri più famosi della bellissima collezione presente in mostra prenderanno vita grazie a un vero e proprio tableau vivant: 6 attori teatrali della compagnia napoletana “Teatri 35” faranno rivivere allo spettatore le scene perfettamente ricostruite di alcuni dei dipinti ottocenteschi che potranno ammirare in mostra tra panneggi e stoffe, musica e luci accuratamente ricostruite. Un vero e proprio spettacolo della durata di mezz’ora, pensato per avvicinare tutti all’arte preraffaellita, fortemente espressiva ed evocativa, in maniera non convenzionale. Le storie e i personaggi dei dipinti usciranno dalle cornici e dalle sale di Palazzo Reale per camminare sul palcoscenico e incantare il pubblico rievocando, ancora una volta, le loro passioni e la loro storia.

PRERAFFAELLITI.
AMORE E DESIDERIO
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
DATE DI APERTURA Fino al 6 ottobre 2019
ORARI Lunedì 14,30 – 19,30
Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9,30 – 19,30
Giovedì e sabato 9,30 – 22,30

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