Il Ritrattista di piante. Clemens Wolf Leo Klinkert

Ritrattista di piante Clemens Wolf Leo Klinkert

Testo di Deborah Karen Santarpia

L’arte di Clemens è una celebrazione della filosofia orientale, della vita vegetale e della sensualità.

Clemens nel suo studio a Berlino (PH:Nigel Willox)

Clemens nel suo studio a Berlino (PH:Nigel Willox)

Originario di Francoforte, Clemens si é diplomato negli Stati Uniti presso The Maryland Institute College of Art con un master presso The School of the Art Institute of Chicago. Dopo aver lavorato in una galleria d’arte a New York e aver allestito alcune esposizioni internazionali, lavora oggi in un coloratissimo studio all’interno di un’eclettica comunità internazionale di artisti nella verdeggiante periferia berlinese.
L’arte di Clemens è un intreccio di opposti che si riconciliano armoniacamente in elementi naturali, cui l’arista dona personalità e carattere. In comunicazione fra loro e con lo spettatore, i soggetti dei suoi dipinti danno vita ad un’atmosfera surreale e magica, popolata da figure vegetali e fantastiche, fortemente rappresentative e dal carattere giocoso e melanconico.
I suoi giochi di luce e ombra magnificano l’essenza di elementi complementari quali solitudine e compagnia, felicità e tristezza, interiorità ed esteriorità. La dualità dei contenuti si esprime allo stesso modo nei materiali e nelle tecniche di realizzazione, grezzi o sofisticati, a rispecchiare il dialogo tra leggerezza e semplicità, e la più greve profondità dell’essere.

Radiating life amidst darkness - Daffodils gather, having come for a dance of show and tell. Seeing and being seen is their game to play.

Radiating life amidst darkness – Daffodils gather, having come for a dance of show and tell. Seeing and being seen is their game to play.

Cosa significa per te fare arte ?
Mi piace essere giocoso quando creo perchè talvolta l’Arte vuole essere eccessivamente intellettuale e complessa. Mi interessa il significato che le immagini posseggono e come comunicano, e quale valore gli attribuiamo, culturalmente e personalmente. Gli esseri umani sono “animali storici”: siamo in grado di creare connessioni quando ci rendiamo vulnerabili, condividendo le nostre storie personali ed esponendo il nostro mondo interno di emozioni. La creatività nasce così dalla nostra vulnerabilità.
Ogni immagine contiene innumerevoli storie, provenienti dalla nostra immaginazione e dalle esperienze che facciamo, ognuna fatta di colori e forme. Questa per me è vita. Siamo posti di fronte ad una scelta: come decidiamo di guardare al mondo introno a noi.
In termini di realizzazione, quando voglio dare vita ad un’opera mi domando come rappresentare al meglio un’immagine che ho nella mia mente, come trasferirla all’esterno. Mentre dipingo questa immagine muta; c’è sempre una “rottura” tra quello che ho dentro di me e quello che mostro, spesso la cambio più volte. Per me dipingere è come danzare con la mia immaginazione.

Jolly Frog Man - Appears to brave / Bittersweet dark depths of the pine forest / Results are unknown / Jolly Frog Man is certain.

Jolly Frog Man – Appears to brave / Bittersweet dark depths of the pine forest / Results are unknown / Jolly Frog Man is certain.

Cosa contraddistingue il tuo stile?
Un tratto fondamentale della mia arte é la presenza di elementi vegetali. Forse ho iniziato a dipingere piante perchè vorrei stare più a contatto con la natura. Infatti sono molto felice che il mio studio sia immerso nel verde. Quando ero bambino mi piaceva molto disegnare “mostri”, perchè potevo attribuirgli liberamente qualunque genere di caratteristica ed emozione, senza limitazioni stereotipate: felici, tristi, arrabbiati… potevano essere “tutto”. Come esseri umani, abbiamo bisogno di tutte le emozioni. Faccio la stessa cosa quando dipingo le mie piante. Le disegno più e pìù volte, assegnando loro una certa personalità. Essenzialmente mi ritengo un ritrattista, anche quando dipingo figure astratte. Non dipingo paesaggi o Still Life perché per me non hanno un carattere.
Un altro tratto fondamentale della mia arte è sicuramente la compresenza di opposti. C’è sempre una dualità di fondo, sia nei contenuti che nelle tecniche che adotto, come lo Ying e lo Yang. Se questa caratteristica non si trova nei miei dipinti, mi sembra letteralmente che “non vadano bene”.

Che cosa ti ispira?
La mia prima musa ispiratrice è la bellezza, non esclusivamente estetica ma anche emozionale, che racchiuda una connessione profonda con l’interlocutore. Traggo ispirazione anche da molte esperienze personali, ricordi che tramuto in quadri. Dipingere è il mio modo di ricordare un’emozione, un momento. Il mio dipinto Agave Blossom Tao – a tree has risen to enjoy the view, ne è un esempio: vidi questo albero aggrappato alla costa di El Hierro, nelle isole canarie, mentre mi recavo in spiaggia.
La lettura, soprattutto di libri sulla filosofia tantrica e su temi di dualismo e polarità è un’altra musa ispiratrice. Medito molto, penso sia una delle cose più importanti della mia vita. Spesso lo faccio recitando mantra, mi aiuta a stare in pace con me stesso e con il mondo.

The Fool. Il folle è coloui che agisce contro il senso comune. “ Storicamente chi poteva prendersi gioco del re e andarsene incolume” (PH:Nigel Willox)

The Fool. Il folle è coloui che agisce contro il senso comune. “ Storicamente chi poteva prendersi gioco del re e andarsene incolume” (PH:Nigel Willox)

Questo è un concetto interessante: come rappresenti la meditazione nei tuoi lavori?
Dipende. Solitamente i protagonisti dei miei lavori meditano e quando li dipingo sento questa energia che mi guida. Ad esempio in Joy of solitude il protagonista unico è un un ranuncolo che sta ballando in meditazione. È connesso con il cosmo: le stelle intorno a lui fluttuano e una luce è accesa sopra la sua testa. Il fiore è felice, perché è solo. Mi da un senso di pace. Il cielo è come una coperta.
Il tema della meditazione, legato a quello della solitudine, ha ispirato anche Der Taucher. È un palombaro, quindi metaforicamente e letteralmente, colui che va in profondità, che esplora:
“Il sommozzatore si tuffa nel mare profondo / il suo volto esplora le profondità dell’anima / ogni tanto si appanna la sua maschera / i pesci scintillanti nuotano di qua e di là di fronte a lui / il palombaro continua ad immergersi.”
Tutte le linee si incontrano al centro, in meditazione. Pesci colorati nuotano intorno alla sua testa, come pensieri. Quando mediti diversi pensieri ti ronzano per la mente e lo scopo della meditazione è potersi distaccare da essi per agire liberamente.

Armonia fra gli opposti e solitudine. Hai qualche esempio a riguardo?
Sicuramente Radiating life amidst darkness. L’ho dipinto con il Sumi Ink, un inchiostro che mi piace molto usare perché è scuro ma brillante, lucente. Lo uso spesso per dipingere fiori su sfondo scuro, come questi. Stanno parlando tra di loro, in gruppo. È un discorso che mi immagino a carattere conviviale, e mentre chiaccherano, emanano luce l’uno sull’altro, si illuminano a vicenda. L’emanazione della luce è un’ammissione, un’accettazione dell’oscurità.
In Jolly Frog Man il personaggio principale è una rana che trotterella a bocca aperta in una foresta, rappresentata da un albero, scura ma gioiosa. La cosa la diverte e vuole trasmettere positività e coraggio. In mano ha un ombrello, che sta a significare protezione. Ho usato pochi colori, verde, rosa, con pennellate morbide ma decise. Mi piace aver utilizzato tecniche differenti: la sofisticata pittura a olio e pastelli colorati, come quelli che usano i bambini. Mi piacciono molto perché sono un mezzo artistico “basso”. Questo dipinto è una sorta di sogno ad occhi aperti, un momento di ispirazione. Nel periodo in cui l’ho realizzato leggevo insegnamenti buddhisti in forma di sutra.

A destra, Agave Blossom Tao – a tree has risen to enjoy the view.

Agave Blossom Tao – a tree has risen to enjoy the view.

I tuoi dipinti trasmettono forte energia vitale, naturale e d’amore.
Per me dipingere è un atto di amore. Questo ad esempio è il mio dipinto Palmtree: trasmette un’energia crescente, puoi chiamarla una celebrazione della creatività. Dipingere è un atto di procreazione. Il punto di partenza nella creazione di questo lavoro è stata una pianta con cui vivo, nella mia stanza. Essendo stato allora il mio spazio lavorativo, oltre a quello di vita, era sempre di fronte a me ed era diventata una presenza costante e sicura, che mi sono cimentato a ritrarre più volte, dando avvio ai miei “Plants Portraits”, letteralmente “Ritratti di Piante”.
Un altro soggetto che vorrei menzionare e che detta secondo me un modo di vivere la vita, è Il Folle (The Fool ). È un personaggio dei tarocchi che amo rappresentare. I rombi sono il pattern principale dei suoi vestiti, quindi sono partito da quello. Il concetto di follia mi affascina: ho ammirazione per chi viene appellato come tale per le sue decisioni impulsive, senza troppo pensare. I “pazzi” fanno ciò che detta il loro cuore a dispetto di quello che pensano gli altri. A volte credo di comportarmi in modo troppo serio, di pensare troppo. Per questo frequento una classe di improvvisazione teatrale che mi aiuta a nutrire la mia spontaneità. A teatro posso sbagliare e dire: “ ho fallito! “ e va bene così. Posso essere un po` pazzo.

Ci sono artisti che ti hanno influenzato?
L’artista giapponese Hajime Sorayama, sicuramente: le sue illustrazioni di pin-up-robot mi affascinano moltissimo. Sono donne fatto di metallo, di materiali duri e forti ma tuttavia sensuali. Sorayama è in grado di combinare durezza e seduzione ed è capace di rendere le figure morbide. Il modo in cui da vita a questa comunione è per me magico, mi sembrano vive. Tra altri artisti che amo molto, Matisse, perché sa celebrare la vita attraverso la sua arte, e il regista Wes Anderson.

Clemens nel suo studio a Berlino. Alle sue spalle un poster di un’opera di Sorayama. (PH:Nigel Willox)

Clemens nel suo studio a Berlino. Alle sue spalle un poster di un’opera di Sorayama. (PH:Nigel Willox)

Vivida energia vitale, contemplazione, armonia e giocosità, il tutto in una piacevole verdeggiante cornice di piante e fiori, coperta da un cielo stellato. Vuoi scoprire di più sui lavori di Clemens? Visita il suo sito o mettiti in contatto con lui: http://www.clemensklinkert.com

Clemens nel suo studio a Berlino (PH:Nigel Willox)

Clemens nel suo studio a Berlino (PH:Nigel Willox)

 

Fotografia: Nigel Willox (Camera: Minolta XG 9 (50mm) e Yashica Mat-124G (80mm) )

  • Visione artistica 77%
  • Coinvolgimento 90%
  • Valutazione 85%

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