Un libro dedicato al rapporto fra arte e denaro nel XXI secolo, il nuovo libro di Georgina Adam. editorialista del Financial Times, che nel volume svela la mercificazione di artisti e opere e il ruolo dell’arte come strumento finanziario e di capitale globale. 

Il boom che ha caratterizzato il mercato dell’arte a partire dal 2005, con un aumento esponenziale del volume d’affari dovuto alla crescente domanda di opere, all’affacciarsi del collezionismo cinese, alle aste milionarie di Christie’s e Sotheby’s e al proliferare di biennali, fiere e vernissage esclusivi in ogni angolo del pianeta, ha favorito la concentrazione del potere, e degli artisti di successo, nelle mani di pochi mega attori capaci da soli di determinare il prezzo, e dunque il valore, di un’opera. È questa la zona d’ombra al centro del saggio di Georgina Adam, uno spazio blandamente regolamentato e perciò facile ricettacolo di operazioni di contraffazione, speculazioni finanziarie, elusioni fiscali, riciclaggio di denaro.

La passione dell’autrice per i casi giudiziari – sono ben 45 i processi qui citati – si traduce in vivaci narrazioni aneddotiche che spaziano dalle dispute sul tema del copyright alle
controversie fra galleristi e collezionisti, adviser e collezionisti, artisti e mercanti. Il moltiplicarsi dei casi di appropriazione, dovuto anche alla digitalizzazione dell’arte e alla maggiore
disponibilità di immagini, ha determinato un netto aumento del numero di cause per violazione del diritto d’autore. Note sono le vicende di Richard Prince e Jeff Koons: il primo accusato da Patrick Cariou di avere usato alcuni suoi scatti pubblicati in un libro sui rastafariani per la serie di quadri Canal Zone, messi in vendita dal gallerista di Prince, Larry Gagosian; il secondo citato in giudizio ben cinque volte, l’ultima delle quali da un’agenzia pubblicitaria secondo cui Koons
avrebbe palesemente copiato un loro spot per un’azienda di moda.

Se il surplus di opere d’arte disponibili sul mercato è una delle conseguenze della crescente domanda di compratori che considerano l’arte una forma d’investimento tout court, tale
eccedenza ha innescato però un altro processo: lo sviluppo del settore dello stoccaggio di beni di lusso. Non sorprende allora che uno dei protagonisti della saga legale più chiacchierata del mondo dell’arte sia Yves Bouvier, imprenditore svizzero fondatore e finanziatore dei porti franchi del Lussemburgo e di Singapore, supermagazzini per ultraricchi esenti da tasse e oneri doganali, con salottini privati per la compravendita e avveniristici sistemi di sicurezza, dove gli oggetti conservati possono essere comprati e venduti, anche più volte, senza dover pagare alcuna imposta. Accusatore di Bouvier nel processo per frode è l’oligarca russo Dmitrij Rybolovlev, che Bouvier aveva aiutato a comporre un vero e proprio tesoro di capolavori assoluti, con ritratti di Picasso, sculture di Rodin, tele di Rothko e Modigliani, oltre all’ultimo quadro di Leonardo disponibile sul mercato al momento della vendita: il Salvator mundi.

Secondo Rybolovlev Bouvier avrebbe intascato percentuali esorbitanti sulle transazioni, ben oltre la quota normalmente riconosciuta in questi casi per la mediazione.
Battendo le trame più losche e i retroscena più scandalosi, il libro di Adam è una lettura imprescindibile per chiunque voglia comprendere i meccanismi corrotti del mercato dell’arte.
Una miniera di informazioni di prima mano raccolte da fonti spesso inedite, attingendo a una serie di interviste con artisti, mercanti, collezionisti, avvocati, agenti di polizia e specialisti
fiscali. Un’analisi lucida e puntuale degli eccessi di un sistema che sembra fuori controllo ma che, in realtà, è fin troppo controllato, come hanno dimostrato le rivelazioni contenute nei cosiddetti Panama Papers, che hanno acceso i riflettori sui miliardi di dollari in opere d’arte parcheggiati nei paradisi offshore.

Georgina Adam, esperta di mercato dell’arte, è editorialista del Financial Times e di The Art Newspaper. È docente presso il Sotheby’s Institute of Art di Londra e autrice di Big Bucks. The Explosion of the Art Market in the 21st Century (2014).

Sommario
Introduzione
Prologo. Le Freeport, Lussemburgo
Parte I
Come si alimenta un mercato dove girano soldi a palate
1. Offerta
2. Domanda: il risveglio della Cina
Parte II
Un patrimonio appeso al muro?
3. Quanto costa?
4. Il problema dei certificati di autentica
5. Uno tsunami di falsi
Parte III
Soldi, soldi, soldi
6. Investimento
7. Speculazione
8. Il lato oscuro
Poscritto

Georgina Adam
DARK SIDE OF THE BOOM
CONTROVERSIE, INTRIGHI, SCANDALI NEL MERCATO DELL’ARTE
ISBN: 978-88-6010-219-5
Anno: 2019
Pagine: 254
Formato: 15 X 21 cm
Prezzo: 23,00 €

 

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