La Fondation Beyeler di Basilea dedica l’esposizione estiva del 2019 al pittore contemporaneo Rudolf Stingel.

Nato nel 1956 a Merano, Italia, Stingel si è trasferito nel 1987 a New York, dove ancora oggi in prevalenza vive e lavora.
 
La mostra alla Fondation Beyeler è la prima grande rassegna sull’opera pittorica dell’artista in Europa, fatta eccezione per l’esposizione veneziana a Palazzo Grassi nel 2013, nonché la prima in Svizzera dopo quella allestita alla Kunsthalle di Zurigo nel 1995.
 
In mostra sono presenti le serie più significative di Rudolf Stingel risalenti a tutte le fasi creative degli ultimi vent’anni, che offrono una visione poliedrica delle sue pratiche artistiche.
 
Fin dall’esordio della sua carriera nei tardi anni 1980 Rudolf Stingel si accosta alla pittura in maniera concettuale e introspettiva per esplorare le potenzialità e i limiti imposti dal mezzo pittorico stesso, in un’interazione tra procedimenti artistici, materiali e forme.
 
Accanto a diverse serie di dipinti astratti e iperrealisti su tela nascono opere di grande formato in polistirolo o quadri ottenuti da fusioni in metallo le cui tracce sono consacrate all’eternità. Inoltre Stingel crea installazioni site specific per le quali fa applicare su singole pareti un tappeto monocromo a pelo alto che i visitatori possono lisciare o arruffare con le loro mani come fossero grandi pennelli.
 
Fa ricoprire anche interi ambienti con pannelli isolanti in celotex argentati e riflettenti che invitano a lasciare messaggi, iniziali e altre impronte in questo morbido materiale. Accomunano questi lavori, a prescindere dalla diversità dei materiali, le tracce pittoriche casuali o volute che affiorano sulle loro superfici. Tali segni sollevano interrogativi fondamentali sulla comprensione e la percezione dell’arte, sui temi relativi al ricordo e alla caducità.
 
A cospicui prestiti da collezioni private si affiancano opere di proprietà dell’artista. Alcuni dipinti sono stati eseguiti appena quest’anno e vengono qui esposti per la prima volta. Per di più, la mostra propone inedite opere site specific realizzate con tappeti e pannelli isolanti in celotex. Per esempio, il ristorante della Fondation Beyeler viene rivestito nella sua totalità di pannelli argentei.
 
La scelta delle opere e l’allestimento sono stati pensati appositamente per gli spazi espositivi della Fondation Beyeler progettati da Renzo Piano.
 
Procedendo di sala in sala la mostra non segue una sequenza cronologica ma si concentra sulla specifica contrapposizione di singole opere figurative.
 
Curatore ospite della mostra è Udo Kittelmann, autorevole conoscitore dell’opera di Rudolf Stingel della quale si occupa da anni. Kittelmann ha al suo attivo due precedenti mostre dedicate all’artista, nel 2004 Home Depot al Museum für Moderne Kunst di Francoforte sul Meno e nel 2010 LIVE presso la Neue Nationalgalerie di Berlino.
 
L’evento espositivo alla Fondation Beyeler è frutto della stretta collaborazione tra Stingel e il curatore.
 
Accompagna la mostra un catalogo esaustivo concepito come un libro d’artista che con più di 400 illustrazioni su oltre 350 pagine offre una panoramica unica dell’opera di Rudolf Stingel.

Rudolf Stingel
Dal 26 maggio – 6 ottobre 2019
FONDATION BEYELER 
Basilea 

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